L’Italia vive una situazione contraddittoria e del tutto paradossale che si trascina da molto tempo senza trovare soluzione.
Infatti, le bellezze ambientali e le ricchezze artistiche di cui dispone dovrebbero essere alla base di ogni processo di sviluppo, valorizzate e preservate con norme che sappiano conciliare l’assoluta necessità di una loro difesa con la possibilità di una loro fruizione.
Non è così. I vari processi legati allo sviluppo economico del secolo scorso, quali l’industrializzazione, l’espansione delle aree urbane, le migrazioni interne e le emigrazioni - dapprima verso l’estero, in seguito da Sud verso Nord e da montagna verso città - hanno avuto altri riferimenti, non certamente quelli legati al rispetto del territorio ed alla valorizzazione delle peculiarità del paesaggio.
In questo processo caotico, nelle varie leggi che si sono interessate al territorio ed ai Beni Culturali e Paesaggistici e che avrebbero dovuto orientare i processi dello sviluppo, si sono sovrapposti e sedimentati “distinguo” ed interpretazioni varie che ne hanno frammentato la gestione complessiva, creando confusione ed inutili raddoppi di competenze: Ministero dei Beni Culturali, Ministero dell’Ambiente, Ministero della Pubblica Istruzione e della Cultura,..., svariati sottosegretariati....
Anche l’articolata “architettura” istituzionale ha creato ulteriore confusione. Il complesso delle leggi nazionali, delle norme regionali, dei piani regolatori comunali, dei regolamenti di vario genere non ha retto l’impatto con l’evoluzione di una società che ha basato la sua attenzione sul profitto, sovente immediato, e meno su altri valori. Inoltre, questo sistema eccessivamente intrecciato di normative e di competenze, già di per sé compromesso dal malcostume dell’abuso edilizio e dei relativi condoni, si è rivolto esclusivamente all’uso del territorio, dimenticando, nello scorrere del tempo, di coniugarlo con altri concetti, quali la sua tutela e valorizzazione e, soprattutto, si è dimenticato della “bellezza”, in una Nazione in cui la bellezza dovrebbe essere al centro di ogni attenzione.