Europa ed America: politiche del paesaggio a confronto e nuovi paradigmi emergenti
Alice Martelloni
Europa ed America: politiche del paesaggio a confronto e nuovi paradigmi emergenti.
Rel. Claudia Cassatella. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2013
Abstract
“Il paesaggio è la rappresentazione materiale e visibile della Patria ”
(Benedetto Croce -1912)
L’argomento della tesi è incentrato sul ruolo del paesaggio e sul confronto delle concezioni tra Europa ed America.
E’ divisa in cinque capitoli organizzati con una struttura molto simile in cui si predilige seguire un filo cronologico e di concetti chiave.
Il primo capitolo è un’introduzione legata al concetto generale di paesaggio, per capire quale sia l’idea di partenza e del perché ora si considera in questi termini. Con riferimenti alle antiche ville romane come quella di villa Adriana e villa d’Este di Tivoli, fino al Central Park di New York si è cercato di creare una sorta di excursus temporale, come se ci fosse un’idea comune per i vari tipi di paesaggi che hanno caratterizzato la storia.
E’ un capitolo prettamente teorico, forse per certi versi anche un po’ azzardato, ma comunque intenzionale soprattutto perché questo è il lavoro finale di un percorso durato cinque anni. Tutto quello che è stato scritto e tutte le varie idee espresse sono il risultato di un’attenta e vasta ricerca.
Gli altri quattro capitoli, invece, sono completamente diversi in quanto risultano essere più pragmatici, legislativi e informativi come ad esempio il secondo capitolo in cui si spiega e descrive la Convenzione Europea del Paesaggio. Il momento storico che rappresenta, grazie agli obiettivi e contenuti fondamentali che esprime.
Nel terzo capitolo, dedicato all’Europa, si prendono in esame le nazioni più influenti, senza però porre troppa importanza all’Italia per evitare di essere digressivi e ripetitivi dato che molto si è scritto sulla nostra nazione.
Il quarto e penultimo capitolo è dedicato completamente al continente americano, che ancora non ha molta bibliografia a riguardo ma sicuramente un approccio diverso verso il paesaggio.
L’ultimo capitolo si pone a conclusione della tesi cercando in qualche modo di riuscire ad organizzare i vari pezzi del puzzle e per rispondere alla domanda da cui parte tutta questa ricerca: è possibile un dialogo più ampio ed internazionale sul paesaggio?
Relatori
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