H2OUSE TREE: biomimetica, sostenibilità e tecnologia
Emanuele Re Rebaudengo Cavallo
H2OUSE TREE: biomimetica, sostenibilità e tecnologia.
Rel. Riccardo Pollo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità, 2013
Abstract
Progettare nel 2013 significa tenere conto delle necessità di un mondo continuamente sferzato da calamità naturali, e altre gravi emergenze strettamente legate ad un uso sbagliato che nei secoli l’uomo ha fatto delle risorse naturali. In questo senso, il nostro lavoro si è svolto con l’obbiettivo di realizzare un’abitazione capace di integrarsi nell’ambiente e di trarre da esso le risorse necessarie per un uso abitativo che fosse il più possibile sostenibile. Per ottenere ciò, il nostro progetto ha analizzato i dettami della biomimetica, scienza che può essere applicata per le tecnologie dell’architettura anche in un’ottica di ecosostenibilità. Il nostro progetto dimostra come la biomimetica possa essere applicata alla disciplina che è stata il nostro ambito di studi per cinque anni, l’architettura, e che in particolare sia applicabile all’architettura volta alla sostenibilità..
Il testo che illustra il nostro lavoro è suddiviso in quattro parti: le prime due di queste sono dedicate alla biomimetica: mentre la terza esplica il percorso progettuale della nostra abitazione e la quarta contiene le tavole di progetto.
La prima parte introduce la biomimetica, con un percorso che ne illustra i dettami di base e la sua nascita. Una parte rivelante è dedicata alla fondatrice di questa disciplina, la biologa Janine Benyus, a cui si devono non solo la denominazione della stessa ma anche la sua trasformazione da “invenzione filosofica” a scienza alla qual si rivolgono gli esperti di più ambiti. Altrettanta attenzione abbiamo dedicato alla fondazione che si dedica alla diffusione dei saperi della biomimetica, la Biomimicry 3.8. Questo tipo di introduzione ci ha permesso di spiegare con maggiore efficacia quale rapporto intercorre tra questa disciplina e la sostenibilità, criterio di costruzione di cui abbiamo spiegato l’importanza.
La seconda parte, invece, è dedicata agli esempi di applicazioni della biomimetica. All’interno del lavoro spieghiamo perché è importante fare tali esempi: abbiamo ritenuto che fosse più semplice comprendere il significato della disciplina di cui siamo interessati toccando con mano le varie sorprendenti applicazioni che questa ha avuto nei più svariati ambiti.
Con la terza parte si arriva al nostro progetto. Dopo aver esposto le generalità dell’edificio che è il risultato del nostro lavoro abbiamo presentato il percorso progettuale che ha portato alla sua forma e alle sue tecnologie finali. Fare ciò ha permesso di presentare i vari dubbi che ci siamo posti durante la progettazione e le soluzioni che vi abbiamo trovato, chiarendole reagioni delle scelte che sono state fatte e che hanno dato forma al nostro edificio. In questa parte abbiamo anche spiegate in cosa consiste l’applicazione della biomimetica nella nostra costruzione.
Infine, una quarta ed ultima parte è dedicata all’esposizione delle tavole progettuali che rendono visibili gli aspetti tecnici ed estetici del nostro lavoro.
Relatori
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