Saluzzo è una città - ragnatela, con strade lunghe e strette che salgono verso la collina formando una trama fitta e verticale, collegate tra loro da caratteristiche scalinate. L’assetto urbano è venuto sviluppandosi entro un doppio giro di mura, costruite a cent’anni di distanza, in epoca medioevale.
Quello che le guide turistiche chiamano “dedalo di viuzze”, in realtà ha in Saluzzo una geometria chiara, sviluppata in maniera atipica rispetto alla maggior parte dei centri storici piemontesi.
Saluzzo fu capitale per quattro secoli di un florido stato indipendente, caratterizzato dalla reggenza dei marchesi di Saluzzo: illuminata e culturalmente avanzata, aperta a suggestioni internazionali, intraprendente nel favorire commerci, amante dell’eleganza e dell’arte.
I principali edifici e monumenti di Saluzzo sono due: la Castiglia, monumento e simbolo del marchesato e della sua storia, essendone stata residenza ufficiale per quattro secoli; il Duomo, simbolo altrettanto importante di storia e di arti cittadine, eretto all’inizio del XVI secolo per volontà della marchesa Margherita di Foix, in stile tardo-gotico lombardo. In questo ambito fortemente storicizzato si inserisce il Falcone, architettura del XV secolo di cui poco si conosce ma che è testimone di tutte le vicende che verranno descritte nei prossimi capitoli.