Guida ai sistemi anticaduta
Davide Antenucci
Guida ai sistemi anticaduta.
Rel. Paolo Mellano, Enzo Rondoletti, Alberto Lauria. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2013
Abstract
I lavori in quota possono esporre i lavoratori a rischi particolarmente elevati per la loro salute e sicurezza, in particolare a rischi di caduta dall’alto e ad altri gravi infortuni sul lavoro, che rappresentano una percentuale elevata del numero di infortuni, soprattutto per quanto riguarda quelli mortali.
II miglioramento della sicurezza, dell’igiene e della salute sul luogo di lavoro è un obiettivo essenziale, per il cui conseguimento, le direttive europee costituiscono il mezzo più appropriato assieme alle disposizioni nazionali vigenti.
Si dovrebbero progettare coperture di facile accesso e protette al fine di garantire le manutenzioni future in sicurezza.
Le scelte progettuali non possono giustificare l’assenza di accessi, passerelle e parapetti permanenti al servizio degli operatori.
Si dovrebbero realizzare coperture che siano piane o inclinate, protette e percorribili. Ogni volta che gli operatori lavorano in quota è necessario adottare misure di protezione collettiva o individuale, tali da non mettere a rischio la propria salute e sicurezza esponendosi alla possibilità di caduta dall’alto, e comunque in ogni occasione in cui il dislivello è maggiore di quello imposto dalla legislazione vigente (2 metri).
Un sistema anticaduta installato in modo permanete sulla copertura, rappresenta un punto di ancoraggio continuo e sicuro in grado di garantire la sicurezza degli operatori che lavorano in quota, proteggendo l’accesso, i trasferimenti e l’esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria alla copertura.
Relatori
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