Icona imperante dei paesaggi contemporanei, oggi non è più possibile pensare alla “zona industriale” come ad un ambito monofunzionale suburbano dove piattaforme specializzate – dal carattere autonomo e decontestualizzato – si aggregano avendo come unico dogma il principio dell’economia. Il panorama legislativo recente si è infatti arricchito di nuovi strumenti che hanno superato la visione settoriale dei primi provvedimenti, con la conseguente riaffermazione dei valori di uno spazio che da sempre rappresenta una costante dello sviluppo e della conformazione insediativa del nostro Paese.
In questo senso, le Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate costituiscono sicuramente la novità di maggior rilievo.
Concepite in ottemperanza a normative regionali che richiedono il rispetto di rigidi criteri di minimizzazione degli impatti sull’ecosistema (soprattutto attraverso la messa in atto di azioni nei settori dell’energia, dei rifiuti e delle acque), esse paiono però non aver ancora raggiunto un grado di maturità tale da configurarsi come opzione di qualità a tuttotondo. Mentre parecchio è già stato scritto – e qualche volta anche sperimentato – a proposito dei benefici che questi siti potrebbero garantire in termini di ecocompatibilità, pure nella fattispecie delle APEA non si può che rilevare come il dibattito relativo ai nuovi profili che la “fabbrica” sta assumendo, nella pratica si scontri con una scarsissima sensibilità circa il ruolo positivo che una loro qualificazione (anche) paesaggistica
ed insediativa potrebbe avere.
Il ritardo accumulato su questo fronte ha quindi suggerito la necessità di procedere con l’elaborazione di Linee Guida che andassero ad integrare i documenti di indirizzo già esistenti, esulando dalle pure componenti ecologiche per abbracciare quelle funzionali ed estetico-formali. Attraverso la progressiva definizione di obiettivi qualitativi, requisiti prestazionali e criteri operativi, la ricerca si chiude con la proposta di una checklist valutativa utile a districarsi tra le opzioni progettuali disponibili alle diverse scale d'intervento.