Un piano strategico per la valorizzazione del Sistema dei Sacri Monti del Piemonte
Silvia Leto
Un piano strategico per la valorizzazione del Sistema dei Sacri Monti del Piemonte.
Rel. Cristina Coscia, Cristina Bonfanti. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2013
Abstract
Questa tesi dal titolo "Un piano strategico per la valorizzazione del sistema dei Sacri Monti del Piemonte", segue il fiI rouge dettato dalla nuova Legge Regionale 19 del 29 giugno 2009 in materia di aree protette. Tale legge, frutto di una politica basata sulla pianificazione integrata, ha come obiettivo quello di effettuare una nuova organizzazione di tutte le aree protette regionali, provinciali e speciali del Piemonte.
Nel nuovo disegno organizzativo l'azione sicuramente più corposa è il raggruppamento in Enti di Gestione delle numerose aree protette ( parchi naturali, riserve naturali o speciali, aree contigue). Alla base di questa riorganizzazione vi è la tematica della sostenibilità ambientale, un aspetto che negli anni ha acquistato maggiore importanza, non solo nei salotti intellettuali di pochi avanguardisti, ma tra la popolazione comune, ed inoltre la partecipazione attiva nella gestione dei vari enti pubblici o privati presenti sul territorio di ogni area tutelata.
Gli spunti dettati dall'analisi puntuale del testo legislativo è stato una guida per la realizzazione di un piano strategico di valorizzazione del sistema dei Sacri Monti. Infatti i sette Sacri Monti del Piemonte in quanto riserve speciali (Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta, Varallo) dal 1 gennaio del 2012 sono stati unificati in un unico Ente di Gestione.
Alla luce di questo cambiamento gestionale nasce l'esigenza di valorizzare nella sua completezza il circuito dei Sacri Monti, prendendo in analisi i sette Sacri Monti e non solamente il singolo. Alla base di questo studio vi è infatti un'analisi del territorio che va a mettere in luce punti di forza e di debolezza, decifrati poi un azioni strategiche puntuali di miglioramento. Il lavoro effettuato si è servito anche di un SIT (sistema informativo territoriale) mezzo attraverso il quale si sono trasferite le informazioni analizzate in carte tematiche.
Relatori
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