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Ronzino, Andrea

Apologia dell'abbandono : architettura vuota, Fabbrica di museo.

Rel. Pierre Alain Croset, Valeria Minucciani. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (costruzione), 2013

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Abstract:

Così come tradisce il titolo, potremmo suddividere questo lavoro di ricerca in tre distinti - comunque interconnessi - ambiti di indagine, a loro volta raccolti in tre diversi volumi.

Il primo, APOLOGIA DELL’ABBANDONO, tenta di costruire - marcando forse un po’ una vena poetico-recitativa - il grande tema della dismissione degli edifici, del loro abbandono, appunto. Quei 'fantasmi' che sempre vivono gli spazi dell'architettura, sono il suo significato, il suo carattere. Focalizzandosi, in particolar modo, attorno la grande sfera degli edifici industriali si tenta di restituire qualche strumento utile per il loro riconoscimento, ed ancor più importante, per una lettura critica e multidisciplinare; chiaro, dopo averli individuati come abbandonati. Quindi, manipolando ed osservando alcuni esempi, il tentativo è di sollevare dubbi - cancellarne però altri - circa la loro natura e significazione, al fine di poter comprendere un poco di più, percepire almeno i contorni, di un’orizzonte ancora difficilmente distinguibile come quello dell’archeologia industriale.

Riconosciuti, letti, l’interrogativo che sembra nascere spontaneo: che fare di questi manufatti?

Il secondo volume, ARCHITETTURA VUOTA, dopo aver recepito le suggestioni e gli imput del primo: significati, definizioni, estetica ed esempi dell'abbandono dell'archeologia industriale, tenta di applicare quanto imparato, quanto appreso dalle ricerche compiute in precedenza circa il dibattito sui significati dei beni vuoti, ed in maggior misura, riguardo il patrimonio della archeologia industriale dismessa e non più utilizzata.

Studiata in dettaglio una testimonianza della passata epoca industriale - nello specifico, grazie ad un concorso internazionale, l’edificio preposto alla raccolta navale del grano nel porto del Pireo, ad Atene - si struttura il progetto che prova a ripensare così uno spazio non concepito per l’uomo, lo trasforma, lo riplasma, tenta di riadattarlo ad una funzione flessibile: quella di un museo per le antichità sottomarine. Due temi che assieme affrontano l'interrogativo dell'abbandono.

Lo studio teorico, la comparazione e l'approfondimento come strumenti necessari per il progetto. Un'enorme 'scatola' abbandonata sulla costa greca diviene fulcro e magnete silenzioso per la città. Moltissimi i temi affrontati, declinati tutti con un solo semplice lessico.

Il terzo ed ultimo libricino, dal titolo FABBRICA DI MUSEO, riprende una ricerca condotta (iniziata e sviluppata nei due anni precedenti) attorno al tema del museo contemporaneo, dalle sue origini alle sue attuali riconcettualizzazioni, teoriche e pratiche. Analisi critica e scorrevole che tenta di accarezzare tutti i punti salienti della storia della Museografia con l’intento, un poco presuntuoso, di renderla comprensibile - ovvio - sopratutto se letta indossando gli occhiali - i filtri - dell’archeologia industriale che la accompagna nello sfondo. Potenzialità, punti sfavorevoli, complessità e desideri.

Un progetto trasversale che tenta di abbracciare, sperando di riuscirci nella maniera più convincente possibile, temi complessi e notoriamente ostici. Spesso mai affrontati assieme. Progetto unificatore. Attraverso l’architettura decifrare, comprendere e, chissà, forse odiare l’architettura stessa; perchè, come diceva un antico, sperduto e saggio filosofo: il pensare divide, spesso, il sentire unisce sempre.

Relatori: Pierre Alain Croset, Valeria Minucciani
Parole chiave: Architettura Progetto Storia Composizione architettonica Archeologia industriale Teoria dell'architettura Storia dell'archeologia industriale Museografia Museologia Storia della Museografia
Soggetti: A Architettura > AF Edifici e attrezzature per il tempo libero, le attività sociali, lo sport
A Architettura > AI Edifici e attrezzature per l'agricoltura
A Architettura > AK Edifici e attrezzature per l'industria
A Architettura > AO Progettazione
A Architettura > AP Rilievo architettonico
AR Arte > ARG Scultura
AR Arte > ARS Storia dell'arte
A Architettura > AS Storia dell'Architettura
ST Storia > STB Archeologia
ST Storia > STH Periodo contemporaneo (dal 1945)
ST Storia > STK Periodo moderno
ST Storia > STN Storia
T Tecnica e tecnologia delle costruzioni > TC Protezione degli edifici
T Tecnica e tecnologia delle costruzioni > TE Tecnologia dei materiali
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in Architettura (costruzione)
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/3110
Capitoli:

_volume I

APOLOGIA DELL'ABBANDONO

INTRODUZIONE

1. PREAMBOLO DELL'ABBANDONO

1.1 I FANTASMI DEGLI SPAZI

caratteri dell'architettura abbandonata

1.2 PRATICA DI ESORCISMO

comprensione, interpretazione, continuità

2. GLI SPETTRI DELLE FABBRICHE

2.1 QUESTIONE DI DEFINIZIONI

l'industria, l'archeologia ed il monumento

2.2 IL PROBLEMA ESTETICO

un compromesso tra forma e funzione

2.3 RIUTILIZZARE?

ossia: conservazione vs distruzione

2.4 DEI VUOTI DA COLMARE

esempi contemporanei di riuso

3. RIFLESSI SULL'ACQUA

3.1 IL MARE E LA MACCHINA

per una archeologia industriale bagnata

3.2 FABBRICA DI CULTURA

museo come nuova rifuzionalizzazione

BIBLIOGRAFIA

_volume II

Architettura vuota

1. L'ABBANDONO DI UN TIPO

1.1 NUOVI EDIFICI DA SBARCO

il porto e le sue costruzioni industriali

1.2 CHICCO E CONTENITORE

silo tra storia, lavoro, uomo e grano

2. UNO SPAZIO ED I SUOI SPETTRI

2.1 GIGANTESCA STORIA

silo granario nel porto del Pireo, Atene

2.2 SERBATOIO VERTICALE

tracce di fantasmi tra i disegni

2.2.1 PIANTE

2.2.2 PROSPETTI

2.2.3 SEZIONI

3. SCOMMESSA DI UN ESORCISMO

3.1 EMMEALCUBO

ossia: mare, museo, macchina

3.2 MUSEO: VUOTO A RENDERE

riflessi(oni) di spazi sulla carta

3.2.1 PIANTE

3.2.2 PROSPETTI

3.2.3 SEZIONI

3.2.4 VISTE

BIBLIOGRAFIA

_volume III

Fabbrica di museo

1. IL MUSEO OGGI: UN FUTURO STORICO

1.1 UN PASSO INDIETRO, DUE AVANTI

breve percorso storico nella museografia

1.2 SPETTACOLO O SPETTACOLARE

contraddizione in termini

1.3 ULTIMI PASSI MODERNI

conclusione di un flusso?

2. PRESENTAZIONE / RAPPRESENTAZIONE

2.1 ARTE, ARTISTI, MUSEI CONTEMPORANEI

suggestioni, perplessità e possibilità

2.2 SPAZI NUOVI - LUOGHI VECCHI

spazio e tempo come variabili fondamentali

2.3 USATO D'AUTORE

il museo nelle fabbriche abbandonate

BIBLIOGRAFIA

Bibliografia:

_volume I

APOLOGIA DELL'ABBANDONO

BIBLIOGRAFIA testi

attorno l’ archeologia industriale

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_volume II

Architettura vuota

BIBLIOGRAFIA testi

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_volume III

Fabbrica di museo

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FABRIANO FABBRI, Sesso Arte Rock ‘n’Roll. Bologna, ATLANTE 2006.

VIRGILIO VERCELLONI, Cronologia del museo. Milano, JACA BOOK 2007.

MARIA CLARA RUGGIERI TRICOLI, I fantasmi e le cose. Milano, LYBRA IMMAGINE 2007.

JEAN CLAIR, La crisi dei musei. La globalizzazione della cultura. Milano, SKIRA 2008.

DOMINIQUE POULOT, Musei e museologia. Milano, JACA BOOK 2008.

Nota alle Immagini:

Immagini, Fotografie, Tavole di Presentazione, Disegni architettonici, Rappresentazioni tridimensionali

Tavole:

A solo titolo d'esempio:

alcune didascalie dal volume I_ APOLOGIA DELL'ABBANDONO

In copertina: rielaborazione grafica di La fille née sans mère (1916 - 1918), del dadaista ed astrattista Françoise Picabia; tra i primi artisti ad occuparsi della macchina, dell’industria.

Fig. 1_ Il velo del fantasma che copre, bianco, i resti industriali di un vecchio Silo-Granaio nel porto del Pireo, ad Atene. Immagine rielaborata da una fotografia di progetto: le macchine aspiratrici lungo il carroponte prospicente il mare.

Fig. 2_ Il velo scoperto che lascia percepire quel che prima nascondeva. Immagine rielaborata da una fotografia di progetto: le macchine aspiratrici lungo il carroponte prospicente il mare.

Fig. 3_ Le nuove strutture razionali, senza orpelli, pura risposta alla funzione. Immagine estrapolata dal testo: JOHN GLOAG, Industrial Art explained. London, ALLEN & UNWIN 1946, p. 260, rappresentate, nella seconda metà dell’ottocento, la stazione ferroviaria di York.

Fig. 4_ La produzione e le sue conseguenze: nuova concezione del tempo e dello spazio. Immagine estrapolata dal testo: JOHN GLOAG, Industrial Art explained. London, ALLEN & UNWIN 1946, p. 491, rappresentate il passo dello stretto di Lewistown a fine ‘800.

Fig. 5_ Il fumo comincia a far parte della città. Immagine estrapolata dal testo: JOHN GLOAG, Industrial Art explained. London, ALLEN & UNWIN 1946, p. 342, rappresentate, ai primi del ‘900, la stazione periferica della città di Wellingborough.

Fig. 6_ La rivoluzione, i suoi effetti, riflessa nell’arte. Il dipinto di Claude Monet che, col suo titolo, da il nome alla corrente artistica dell’Impressionismo. Impression soleil levat, 1872.

Fig. 7_ Rappresentazioni della fabbrica, forma razionale. Una delle fotografie scattate da Hilla e Bernd Becher attorno agli anni ‘60. Immagine estrapolata dal testo: BERND BECHER, HILLA BECHER, Industrial Landscapes. Cambridge, MIT PRESS 2002, p. 31.

Fig. 8_ Il carattere dominante che diviene lessico del dominato: arte come interpretazione dell’estetica. Uno dei numerosi bozzetti di studio di Jean Tinguely per la costruzione, assieme a Yves Klein, di una scultura in movimento. Lavoro 122 dell’edizione 380, 1960 circa.

Fig. 9_ Vivere nel costruito, nella storia, nel monumento. L’incisione ad opera di Giovanni Battista Piranesi contenuta del suo celebre: “Vedute di Roma”, 1839. Il Teatro di Marcello nella prima metà dell’800.

Fig. 10_ Conservazione di un carattere, dei suoi significati ripensati nel tempo presente. Fotografia dei primi del ‘900 dell’edificio dei Magazzini Generali di Amburgo.

Fig. 11_ Segni del pensiero letto nel tempo. Da sinistra: prospetto principale, fronte fiume, del progetto di rifunzionalizzazione da parte dello studio Störmer Murphy and Partners; a destra una fotografia del termine delle opere, nel 2002.

Fig. 12_ Primato e funzionalità. Fotografia rappresentante, a fine ottocento, il cantiere viennese quasi ultimato dei primi due gasometri.

Fig. 13_ Due gasometri riprogettati: la riqualificazione di Jean Nouvel, a sinistra; Coop Himmelb(l)au, a destra. Piante tipo e sezioni diametrali.

Fig. 14_ Gli altri due gasometri rifunzionalizzati: la riqualificazione di Manfred Wehdorn, a sinistra; Wilhelm Holzbauer, a destra. Piante tipo e sezioni diametrali.

Fig. 15_ L’aqua come forza comune, condivisa e suddivisa per tutti. Fotografia di metà ‘800 degli spazi di lavoro di un filatoio di Manchester.

Fig. 16_ Un segno lungo il fiume, segno di qualcosa ch’è ormai cambiato. Fotografia del 1951 raffigurante, dall’altra sponda del Tamigi, la struttura della Bankside Power Station.

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