Tessuti urbani e sostenibilità: casi-studio e progetto. Un insediamento residenziale a Collegno
Giulia Romano, Cristina Sciannamè
Tessuti urbani e sostenibilità: casi-studio e progetto. Un insediamento residenziale a Collegno.
Rel. Luca Caneparo, Mauro Berta. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità, 2013
Abstract
Il tema della sostenibilità in architettura si pone sempre con maggior rilevanza ma, così come è ampio il suo significato, ampio è anche il suo campo di applicazione. Si può parlare di sostenibilità a varie scale, perché essa entra in gioco sia nella progettazione edilizia sia nella pianificazione territoriale.
Si è scelto di affrontare in questo lavoro la progettazione urbana a scala di quartiere, poiché è interessante osservare i vantaggi generati da un intero impianto urbano sostenibile, non concepito dunque come la semplice sommatoria del singoli edifici ma come risultato di un disegno generale orientato alla sostenibilità.
La sostenibilità è da declinarsi nel progetto di quartiere (secondo la definizione data dalla stessa GBC Italia) secondo accessibilità, mobilità, compattezza, irraggiamento, microclima e, non ultimo, qualità urbana.
Inizialmente si richiamano alcuni temi trattati nell'ecologia urbana, passando attraverso la questione ambientale, su cui si pone la prima volta l’attenzione nel 1972 con la pubblicazione dello studio The Limits to Growth di D.H. Meadows1.
Viene poi considerata la sostenibilità nelle pratiche della progettazione urbana, così come alcuni elementi fondamentali dell’evoluzione della sostenibilità nel tessuto residenziale.
Dalla crescente attenzione sulla questione ambientale, nasce l'esigenza di nuovi strumenti, che si affiancano a quelli normativi, verso metodi di valutazione del progetto e costruito, sia a scala di area vasta che architettonica. La valutazione diventa dunque uno strumento di analisi critica, di verifica e di supporto alle decisioni. I primi strumenti di valutazione si sviluppano a partire dagli anni Novanta nel nord Europa e nel nord America, anche se differiscono tra loro per quanto riguarda obiettivi, applicazioni, operatori, fasi considerate e temi ambientali trattati2.
Il quadro italiano dei metodi di valutazione della qualità ambientale, nel settore dell’edilizia residenziale, a scala di insediamento, è attualmente ancora in via di definizione, sulla base di esempi stranieri.
Tra gli altri, negli Stati Uniti si sta affermando il metodo LEED, ideato dall’istituto di ricerca US Green Building Council3. LEED for Neighborhood Development è una certificazione adattata alla scala dei quartieri e GBC Italia ne sta operando l’adattamento alla realtà italiana4. Alcuni interessanti casi studio sono attualmente in corso di valutazione, tra questi ad esempio "Valutazione degli Studi di Impatto Ambientale per i piani e le opere pubbliche e private nel Comune di Bologna” che sommano a un totale di un l,5mq di superficie utile.
La certificazione LEED for Neighborhood Development si basa su cinque macrocategorie utilizzate per la valutazione dei progetti, categorie che in questa tesi sono state prese come riferimento per l'analisi dei casi studio presentati.
Si è operato quindi uno studio di tessuti urbani residenziali che presentano soluzioni significative in termini di qualità e di sostenibilità urbana, a livello nazionale ed europeo.
I casi studio presi in analisi sono:
Spina 3 Piemonte
Quartiere Santa Giulia Lombardia
Centro urbano San Donato Toscana Quartiere Econovello Marche
Complesso Christiansberg Danimarca
Greenwich Millennium Village Regno Unito
L'analisi di ogni caso studio esaminato è suddivisa in due parti. La prima parte è pensata per essere confrontabile tra tutti i casi presentati in quanto analizza le funzioni presenti, la mobilità e l’uso del verde. La seconda, invece, differisce di caso in caso, poiché analizza le buone pratiche legate alla sostenibilità che ogni singolo progetto sviluppa in modo specifico al suo interno. Le categorie utilizzate per evidenziare le buone pratiche dei singoli casi derivano dal protocollo LEED.
Ultimo passo del lavoro è stato quello di verificare una prima applicabilità alla situazione italiana di alcune delle buone pratiche riscontrate nei diversi casi studio, unite alle indicazioni contenute nelle categorie del protocollo LEED, attraverso un progetto a scala di quartiere a Collegno.
- Abstract in italiano (PDF, 158kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 101kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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