"La rigenerazione urbana sostenibile è la sintesi di una soluzione possibile, da declinare con un lavoro di ricerca e discussione che ci conduca ad un progetto per i prossimi vent'anni: ovvero la possibilità di rimettere mano alle città esistenti, rifacendo e rigenerando le costruzioni e gli spazi pubblici, senza più consumare suolo, risparmiando energia, con strategie coraggiose sul traffico rifiuti, in un disegno a scala territoriale vasta, declinato in realizzazioni puntuali: impresa difficile ma possibile che presuppone un lavoro profondo di ricerca, la necessità di procedere per sperimentazioni, la possibilità di discuterne con i cittadini ascoltando, proponendo e progettando.
Architettura e Urbanistica si confrontano, in particolar modo dagli ultimi vent'anni, con i temi relativi a trasformazione, recupero, rigenerazione, nuovi inquadramenti urbani e dismissioni di aree un tempo in uso, e ovunque nel mondo si assiste all'affermarsi di nuove realtà territoriali, sbocciate in seguito a trasformazioni urbane progettate e realizzate grazie a virtuose cooperazioni tra interventi privati, comunali e finanziamenti regionali se non nazionali o internazionali.
Questo è stato lo spunto su cui basare la nostra tesi. L'idea su cui essa si fonda ha iniziato a formarsi durante l'atelier "Progetto urbanistico" del primo anno del corso di laurea magistrale e al suo termine ci è apparso chiaro ciò su cui volevamo lavorare: un intervento su larga scala complesso e completo sotto tutti i punti di vista (residenziale, sociale, infrastrutturale) e soprattutto riguardante la nostra città e il suo prossimo futuro.