Il tema delle aree industriali dismesse, ampiamente trattato nel I volume, viene ora ripreso sotto un’aspetto più tecnico-progettuale, entrando direttamente nel merito della futura prospettiva di questi luoghi che si rivelano essere una risorsa progettuale, oltre che economica ed urbana, e luoghi interessanti dove poter costruire o riutilizzare realtà appartenenti a secoli passati.
L'area della Shougang, costruita nei primi anni del secolo scorso, è collocata a ovest della città di Pechino e viene considerata uno dei più grandi ex complessi industriali di produzione dell’acciaio in Cina. Oggi è divenuta oggetto di studio e di progetto per molti architetti locali ed europei.
A marzo 2012 si è creata anche per noi la possibilità di visitare il sito svolgendo vari sopralluoghi per cercare di comprendere a scala reale il suo ruolo passato e quello degli enormi edifìci che la caratterizzano.
Il lavoro di studio e analisi è stato svolto assieme agli studenti cinesi appartenenti alla Tsinghua University di Pechino; si è proseguito con la stesura di un masterplan comune sul quale si è lavorato collaborando a distanza. Successivamente si è approfondito un singolo edifìcio, nel nostro caso l'altoforno, che si colloca a nord dell'area, arrivando a completare due proposte differenti di progetto, una nostra e una degli studenti cinesi. Lo stesso edificio gli stessi temi di progetto ma due modi d’interpretazione diversi. I lavori, tavole e plastici, sono stati presentati nella mostra che si è svolta al Castello del Valentino, sede della facoltà di Architettura a Torino, nel giugno 2012, con la presenza degli studenti e dei professori cinesi.