Torino in bicicletta : analisi della ciclabilità nel capoluogo piemontese
Francesca Cirillo Giove
Torino in bicicletta : analisi della ciclabilità nel capoluogo piemontese.
Rel. Riccardo Bedrone. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità, 2012
Abstract
II continuo aumento dei costi di trasporto stanno portando sempre più persone a scegliere la bicicletta come mezzo di trasporto. Qualsiasi persona scelga di utilizzare la bicicletta deve poter essere messa nelle condizioni di viaggiare in modo sicuro, senza essere considerata l'ultima categoria della strada.
In Italia la questione delle piste ciclabili, viene discussa, ma spesso solo a parole e senza provvedimenti adeguati.
La scelta dell'argomento di questa tesi è nata da un cambiamento personale iniziato due anni fa che mi ha portato a scegliere la bicicletta come mezzo principale per gli spostamenti quotidiani, trovandomi davanti una città per nulla a misura di bicicletta, dove le piste ciclabili non consentono un collegamento adeguato con il resto della città, e dove il rischio è sempre in agguato.
L'automobile continua ad essere in Italia il mezzo di trasporto più utilizzato, nonostante diventi ogni giorno più insostenibile. Prima dell'avvento dell'automobile la bicicletta è stato il mezzo di trasporto per eccellenza in tutta Europa. Il boom economico ha portato cambiamenti sostanziali, e in nome della crescita economica, anche le città si sono adeguate in modo da favorire sempre di più l'uso dell'auto privata.
Il cambiamento della città Negli ultimi vent'anni, il crescente aumento della richiesta di mobilità ha prodotto notevoli impatti negativi. Oggi tutta la rete dei trasporti dev'essere ripensata in maniera più sostenibile, sia per l'ambiente, riducendo l'inquinamento atmosferico, l'inquinamento acustico, la produzione di Co2, che di competitivita riducendo i livelli di cogestione del traffico.
Le politiche urbane che si occupano della promozione degli spostamenti in bicicletta devono avere come obiettivi:
La disponibilità di infrastrutture valide e sicure nelle città e nelle vicinanze;
L'educazione all'uso della bicicletta e la promozione della sicurezza per i ciclisti; l'importanza; l'intermodalità nell'offrire ai ciclisti l'opportunità di coprire percorsi medio lunghi; La sfida del rafforzamento della sicurezza nell'ottica di prevenire furti ed aggressioni nei confronti dei ciclisti.
Il concetto di mobilità non si riferisce solo alla capacità di viaggiare, ma assumere un significato più ampio legato alla capacità di scelta di chi si sposta di decidere dove, come e quando andare.
La mobilità influenza la qualità della vita nelle città, ed è quindi strettamente correlata al sistema di trasporto.
Il 72%della popolazione europea vive in aree urbane, questo dato è in costante aumento e fa si che i problemi legati ai trasporti siano percepiti di più. Tuttavia i trasporti ricoprono un ruolo trainante nello sviluppo e crescita economico della città, infatti i'85% del PIL dell'Unione è generato in queste aree. Questo però comporta notevoli effetti negativi: il 40% delle emissioni totali di Co2 e il 70% di emissioni di altre sostanze inquinanti sono dovute al traffico urbano.
Un indagine condotta nel luglio del 2007 da Eurobarometro ha rivelato che il 90% della popolazione europea vorrebbe che la situazione dei trasporti pubblici migliorasse, questo perché è una questione profondamente radicata nella vita di tutti i giorni.
Tutte le strategie legate alla mobilità devono avere come obiettivo principale la sostenibilità, devono partire dal ripensamento della gestione dei flussi di trasporto su strada e dei relativi impatti, tenendo conto anche alla questione sociale, senza escludere nessuna categorie.
L'unione europea a partire dall'adozione del Libro bianco sulla mobilità del 2001, ha cominciato ad occuparsi attivamente del problema. Il suo obiettivo principale è quello di sostenere le autorità locali affinchè si diffonda una nuova cultura legata alla mobilità che identifica nel trasporto sostenibile un elemento chiave per la trasformazione delle città.
Gli strumenti politici principali adottati dall'unione europea per la promozione dei trasporto urbano sostenibile sono il libro verde del 2009 "Verso una nuova cultura della mobilità sostenibile" e il piano d'azione del 2009. In questi due documenti vengono riconosciute le peculiarità di ciascuna città, nonostante la similitudine dei problemi da affrontare, ma soprattutto fa riferimento alla necessità di avere un piano di trasporti il più integrato possibile, che punti all'utilizzo di tutte le modalità di trasporto possibili.
Per aiutare le città europee nella scelta delle strategie per l'integrazione dei trasporti urbani è stata creata la CIVITAS, iniziativa Città-VITAIità-Sostenibilità. Altre iniziative contribuiscono alla diffusione delle prassi adottate e dei risultati ottenuti.
Le aree urbane risultano essere le più colpite dalle conseguenze ambientali dovuto al traffico urbano, che produce infatti il 40% delle emissioni globali di CO2 e il 70% delle altre emissioni di sostanze inquinanti. Un altro importante considerazione va fatta sul numero di vittime della strada, uno studio del 2006 parla di circa 8000 persone in Europa.
Il concetto di mobilità risulta dunque indivisibile dal concetto di sostenibilità. La sostenibilità viene definita dal Rapporto Brundtland come la capacità di "soddisfare le esigenze delle attuali generazioni senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le loro proprie esigenze" (ONU, 1987). Emerge quindi la necessità di garantire equità tra le attuali generazioni e quelle future in ambito economico, sociale e ambientale.
Nel 2000, la Conferenza europea dei ministri dei Trasporti (CEMET) ha pubblicato un relazione per chiarire gli obiettivi che deve porsi il sistema dei trasporti per essere sostenibile:
1. Occuparsi dell'accesso di base e delle esigenze di sviluppo;
2. Essere accessibile, equo ed efficiente;
3. Offrire la scelta della modalità di trasporto,
4. Ridurre al minimo gli impatti sul territorio.
Questi obiettivi sono stati successivamente integrati nelle linee guida in materia di piani di trasporto urbano sostenibile elaborati dalla direzione generale dell'unione europea per l'ambiente.
La sostenibilità, dunque, ricopra un ruolo primario nelle strategie della comunità europea.
Relatori
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