Il mio lavoro vorrebbe racchiudere il percorso scolastico ed extra scolastico compiuto in questi anni, andando ad integrare le conoscenze acquisite nel corso degli studi con le passioni, ispirazioni ed il gusto architettonico maturato negli ultimi anni.
Il lavoro di tesi, basato sul bando di concorso Campus 2015, indaga quindi la progettazione di un campus universitario ad Otaniemi, in Finlandia, che integri al suo intemo diverse attività, efficiente, ma soprattutto rispondente ai criteri di sostenibilità; in questo particolare caso in ambito illuminotecnico e dei materiali. Perciò si è cercato di immaginare una serie di edifici con una loro estetica e rispondenti ai dettami ed alle necessità del nuovo ateneo, che sappiano, però, supportare ed incoraggiare un comportamento sostenibile ecologicamente e socialmente.
Dal momento che il nuovo campus troverà sede in un ambiente già costruito e con una sua forte valenza storico-architettonica, ci si pone poi il problema del creare qualcosa di nuovo e caratteristico che, tuttavia, rispetti l'esistente, senza omologarvisi; è quindi necessario guardare anche alla scala urbana, affinchè il nascente campus si possa considerare come un tassello di città, un luogo flessibile e strettamente connesso alla vita quotidiana. La progettazione in ambito estero è stata, poi, utile anche per scoprire e rendere ragione di un nuovo modo di pensare, entrando all'intero delle logiche di rapporto tra architettura e globalizzazione.
Il nome virtaus (termine finlandese per indicare il flusso), quindi, vuole rappresentare l'ottica della Aalto University e, di conseguenza, del suo nuovo campus; ovvero un luogo in cui vi sia un costante flusso di idee, uno scambio di conoscenze, ma anche un flusso vero e proprio di persone che rendono vivo e vitale il campus.