Una matrice dinamica per analizzare la città
Alessandra Costa , Bianca Pennazio
Una matrice dinamica per analizzare la città.
Rel. Riccardo Bedrone, Francine Amsler. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012
Abstract
La consapevolezza, maturata negli individui, e di conseguenza nella società, riguardo le tematiche ormai sempre più attuali e pressanti della sostenibilità, grazie anche ai corsi frequentati, ci hanno portato a sviluppare una forte sensibilità verso tali temi che si è così deciso di approfondire in questo lavoro di tesi.
La prima fase consta nell'analisi dei problemi causati da un modello di sviluppo basato su una crescita incontrollata tali da portare, in occasione del summit di Rio, ad una rivoluzione degli attuali modelli attraverso lo sviluppo sostenibile che rappresenta ad oggi una delle sfide principali dei governi mondiali. Nonostante ciò negli ultimi quarant’anni poco è cambiato e, mentre ci si occupa di delineare possibili scenari futuri, i nostri ritmi di consumo e produzione stanno sempre più velocemente dando fondo alle risorse della terra, diventa pertanto urgente avviare un percorso di cambiamento, rapido e mirato che dovrà coinvolgere tutti per portare alla creazione di una società più responsabile e garantire al nostro pianeta e alle prossime generazioni un futuro ottimale.
La ricerca si è poi sviluppata sulla città, vista come potenziale motore di trasformazione in chiave sostenibile nonostante ad oggi sia paradossale che l'habitat per eccellenza dell'umanità' sia anche la maggiore fonte della sue problematiche. Il paradosso della città può dunque essere preso come punto di partenza ideale per il cambiamento.
Le realtà urbane da trent’anni a questa parte sono oggetto di dibattiti per cercare soluzioni attraverso un approccio sostenibile; questo è un aspetto che abbiamo potuto riscontrare anche analizzando le politiche europee per le città. In questo ambito, la sostenibilità è uno degli obiettivi principali e sono ormai anni che si stanno sviluppando iniziative volte a sperimentare nuove soluzioni per le realtà urbane; tra queste, il più recente è il progetto Smart City a cui ha aderito la nostra città. Guardando in particolare le trasformazioni messe in atto a Torino negli ultimi decenni, è stato molto interessante scoprire che è stata la prima città italiana ad adottare un piano strategico dimostrando la volontà di superare i limiti fisici del piano regolatore tradizionale attraverso l'adozione di linee guida capaci di gestire lo stato di continuo cambiamento delle realtà urbane.
Dalla prima analisi si e' capito quanto possa essere complesso intervenire sulla città contemporanea, non limitandosi ad un approccio urbanistico classico, perché richiede l'acquisizione di competenze diverse; ciò significa lavorare parallelamente su piani fisici e culturali che però, ci si rende conto, hanno forti legami tra di loro, la prosecuzione del ragionamento sui processi di rinnovamento ha portato in primo piano la necessità di uno strumento duttile nonché capace di raccogliere i diversi aspetti coinvolti nelle trasformazioni urbane e in grado di mettere in evidenza le relazioni che si generano tra di loro, da questa idea nasce la nostra matrice, un sussidio per la definizione di linee di intervento attraverso un approccio multidisciplinare.
Una volta definita la matrice, i suoi contenuti e le loro relazioni, e' stato diretta conseguenza andare delineare una nuova procedura per operare sulla città, questa e' stata poi messa in pratica su due casi studio ) presenti nella nostra città: Barriera di Milano e Mirafiori Nord.
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