Quartiere Filadelfia : non solo calcio
Davide Moretto, Massimo Prato
Quartiere Filadelfia : non solo calcio.
Rel. Riccardo Bedrone, Gianni Cagnazzo. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012
Abstract
Conosciutici tra i banchi universitari, la prima volta che ci incontrammo fu grazie a una partitella di pallone, una delle tante che venivano fatte nei parcheggi delle aule di via Boggio tra una lezione e l'altra.
Interessi in comune hanno poi consolidato la nostra amicizia anche fuori dalle mura universitarie. Tra questi spiccava la passione per il calcio e per il Toro.
A distanza di cinque anni, una sessantina di esami, e non sappiamo quante notti in bianco, abbiamo deciso (anche grazie ad un contemporaneo bando di concorso) di proporre come argomento di tesi, la realizzazione di quello che per molti tifosi granata è un mito, un sogno, o semplicemente uno sbiadito ricordo: la propria casa, il Filadelfia.
Questa nostra idea non è rimasta tale ma si è tramutata in un progetto reale, grazie alla disponibilità di professionisti dal DNA granata quali il nostro relatore l'arch. Riccardo Bedrone e il co-relatore l'arch. Gianni Cagnazzo con il quale abbiamo partecipato al bando di idee dello stadio.
L'architettura va oltre la fede. Aprendo gli occhi a un quartiere che non è solo lo stadio, abbiamo constatato come un'altro simbolo del quartiere stia vivendo oggi uno stato di totale abbandono e degrado: l'ex MOI.
Si è deciso così di intervenire, parallelamente alla progettazione dello stadio, anche alla riqualificazione di quella struttura che solo sei anni fa ospitava il nucleo centrale della Torino Olimpica.
Con questa nostra idea progettuale, si è voluto intervenire su un quartiere che in un passato non troppo remoto a dato tanto a una città in via di sviluppo, e che vive oggi, immeritatamente, uno stato di indifferenza e abbandono.
Relatori
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