Visione e rappresentazione nel progetto di un museo di arte contemporanea a Buenos Aires
Mohammad Reza Sayyadi
Visione e rappresentazione nel progetto di un museo di arte contemporanea a Buenos Aires.
Rel. Anna Marotta, Gaetano De Simone. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità, 2012
Abstract
II tema della riqualificazione unito a quello della sostenibilità è diventato in questi ultimi anni un argomento molto diffuso e studiato nel mondo dell'architettura. Attraverso la riprogettazione di alcuni quartieri o aree, spesso degradate e fatiscenti o semplicemente abbandonate si contribuisce alla crescita di una città e più in generale di un Paese, migliorando così la qualità della vita delle persone.
La partecipazione al Concorso "Architectural Competition Argentina" per la progettazione di un Museo di Arte Contemporanea da collocare a Buenos Aires nel quartiere Monserrat, era un'ottima occasione per potersi mettere alla prova ed affrontare delle tematiche attuali come quelle sopra citate. Un concorso, se da un lato lascia la possibilità di dare libero sfogo alla propria fantasia progettuale, venendo sollecitati da numerosissimi stimoli, dall'altro, però, richiede una grande concretezza. Si devono fare i conti con quella che è la realtà urbana, e più nello specifico, dell'area di progetto. È quindi un'esperienza molto interessante, che permette di aprire la mente e provare a confrontarsi con il mondo esterno.
Il progetto del Museo di Arte Contemporanea proposto in questa tesi nasce da ampi studi riguardanti la storia, la cultura e lo sviluppo urbano della città di Buenos Aires, e più in particolare del quartiere Monserrat, in cui si colloca l'area di progetto. Da queste analisi si sono potuti apprendere alcuni caratteri dominanti la cultura argentina che sono stati utili per l'approccio più "creativo" verso il progetto, e hanno permesso di creare così un'architettura che riflettesse i caratteri di questa popolazione.
Particolare attenzione viene posta al ballo, quindi il tango, ed al colore. Questi sono due elementi inscindibili la realtà di Buenos Aires. Il tango rappresenta l'anima delle persone, che insieme al colore dei vestiti sgargianti, dei mercati ed di alcune abitazioni tipiche, trasmette la passione e la gioia di vivere tipiche argentine.
Il tango ha così costituito l'elemento base, da cui è si è generato ed ha preso forma l'intero progetto. Il colore, invece, è stato fondamentale per caratterizzare l'edificio, conferendo dei connotati tipici e facendolo effettivamente comunicare con l'esterno.
Tutto questo è stato unito all'intento di dare una nuova identità all'area di progetto, collocata in una zona quasi di "spartiacque" tra la città vecchia e quella nuova, nel famoso quartiere di Monserrat. Ciò è stato possibile soprattutto grazie alla funzione che avrebbe rivestito l'edificio, ossia quella di museo, e quindi di polo di attrazione. La progettazione di un museo, però è stata unita alla volontà di creare un elemento comunicante, che non diventasse una barriera e aumentasse così la divisione tra antico e nuovo nella città.
I musei, infatti, sono stati considerati a lungo come istituzioni del passato, ma oggi in ambito architettonico vi è un rinnovato interesse per la progettazione di tale tipologia. Oggigiorno il museo ha assunto sempre più un il ruolo di simbolo metropolitano, in grado di rendere un luogo riconoscibile o comunque conferendo carattere all'intera zona. Ciò è quello che si è voluto fare anche con il progetto sviluppato in questa tesi, ossia conferire maggiore identità all'area urbana in analisi creando un edificio che potesse anche rappresentare un centro di comunicazione artistica. Esso si presenta come una massa scultorea monumentale, che però, con la sua forma caratterizzata anche da alcuni vani completamente aperti, permette di creare degli spazi di interconnessione visiva tra le varie parti della città, invitando il fruitore ad immergersi all'interno dell'edificio, e facendolo comunicare l'intorno.
Relatori
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