La luce come strumento di riqualificazione urbana e sociale : un progetto per l’ex Parco della Martesana, Milano
Giulia Gobino
La luce come strumento di riqualificazione urbana e sociale : un progetto per l’ex Parco della Martesana, Milano.
Rel. Chiara Aghemo, Alfredo Mela, Elettra Bordonaro, Valeria Mirarchi. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità, 2012
Abstract
Questo progetto è rivolto alla riqualificazione di un parco situato nella periferia di una grande città, Milano. Il piano del progetto è basato in termini di connettività urbana, sulla sostenibilità ambientale e sulla vivacità culturale.
L'idea è di trasformare, dando nuova vita a un parco al fine di rafforzare la comunità e contribuire all'ecosistema urbano. Persone di ogni età avranno modo di conoscere ed esplorare il parco, anche durante le ore serali, diventerà un luogo di aggregazione e scambio culturale, considerando che l'area in cui si trova il parco è una delle più multietniche di Milano.
II progetto vuole tutelare e valorizzare le risorse naturali esistenti e creare un quadro flessibile per attività ricreative e per il tempo libero, valorizzando l'utilità del parco durante le ore serali. L'ambiente rinnovato del parco intende promuovere uno stile di vita sano e rispettoso della vita urbana e vuole fornire opportunità di educazione attraverso l'utilizzo della natura. Il progetto si focalizza principalmente sull'aspetto dell'illuminazione, aspetto che può cambiare completamente l'essenza di un luogo:esso cambia radicalmente aspetto tra giorno e notte, cambia la luce che, di giorno rende tutto visibile, ma di notte, se l'illuminazione non è ben studiata, si vengono a creare zone buie, che generano sensazioni di pericolo e di insicurezza nelle persone.
In questo caso, si è deciso di trattare l'argomento del parco urbano, poiché è diventato sempre più necessario, all'interno di grandi città, destinare aree a verde, che diventino dei veri e propri polmoni, luoghi di svago e ricreazione. Durante il giorno essi vivono di vita propria, la luce naturale, con giochi di ombra attraverso le piante, svelano da sé il paesaggio che circonda; ma durante la notte le scenografie cambiano, le percezioni, le sensazioni; se non c'è un' adeguata illuminazione, l'aspetto, in questo caso, del parco cambia radicalmente. Per questo si vuole dare, in questo progetto, importanza e rilievo al tema dell'illuminazione come un utile e poco invasivo mezzo di progettazione dalle elevate potenzialità.
L'idea del tema progettuale è nata dopo un'esperienza di un workshop, a Liegi (Belgio), il cui fine era quello di riqualificare delle aree predisposte tramite l'utilizzo dell'illuminazione, della giusta illuminazione.
Da qui è iniziata la ricerca, durante il tirocinio in uno studio di lighting design di Milano, di quel luogo che necessitava di questo tipo di "restauro": il parco della Martesana si adatta perfettamente a questo scopo. L
L’obiettivo che si è posto, e quindi anche la domanda per lo svolgimento della tesi è:
"si può, attraverso il minimo intervento riqualificare un'area tramite il solo mezzo dell'illuminazione La luce può restituire vita a un luogo, a un parco, ai confini di una grande metropoli?"
La ricerca è iniziata studiando diversi progetti di riqualificazione urbana centrati sui parchi di grandi metropoli, sono stati analizzati e visionati molti esempi di queste riqualificazioni, in cui veniva utilizzato come strumento, la luce. Sono esempi di grandi metropoli americane, le quali hanno vissuto periodi di forte abbandono e degrado da parte dei cittadini; ma nonostante ciò, da questo atteggiamento è nata la volontà, molto forte, di recuperare questi luoghi in modo originale e creativo, senza costruire nulla di nuovo, valorizzando solo quello che era già presente. In seguito verranno elencati gli esempi più rappresentativi, con lo scopo di dimostrare che è possibile riqualificare con il minimo intervento aree urbane di questa tipologia.
Oltre ad esempi pratici oltreoceano, a supporto di questa metodologia ci sono teorie urbanistiche che sono a favore di questi interventi: la progettazione partecipata, le idee progettuali vengono influenzate in maniera voluta dai cittadini del luogo, vengono resi partecipi della riqualificazione, vengono raccolte informazioni riguardanti lo stato di fatto e riguardo le sensazioni generate nell'individuo dal luogo in cui vive o in curvi è di passaggio; sono state analizzate le teorie del CPTED (crime prevention through environmental design), nelle quali è evidente come il ruolo dell'illuminazione sia fondamentale per creare luoghi sicuri e scoraggiare la criminalità; sono state prese ad esempio le teorie di Jan Jacobs sulla sicurezza urbana e in seguito quelle di Oscar Newmann che riprende il filone delle idee della Jacobs per trasportarle e compararle con la situazione delle città americane degli anni '70, elaborando la teoria del "defensible space"; a conclusione di queste analisi sono state elaborate delle domande di progettazione partecipata seguendo i principi di Corbetta riguardanti la stesura delle domande da proporre agli abitanti e ai passanti per poter guardare attraverso i loro occhi e le loro sensazioni il luogo da riqualificare.
Entrando nello specifico della progettazione, si è voluto seguire un principio guida, che rispecchia tutta l'analisi fatta in precedenza: le sorgenti utilizzate all'interno del parco non devono essere visibili, si deve percepire solo la luce. Come tema progettuale si è pensato di traspostare l'illuminazione del teatro, in particolare del foyer, all'interno del parco, la strutturazione dell'illuminazione è stata trasferita, suddividendo in zone il parco al suo interno.
L'idea è nata poiché all'interno vi è un anfiteatro, di recente costruzione e un'associazione che organizza spettacoli teatrali e piccoli eventi per gli abitanti del quartiere: si è voluto dare risalto a questa attrazione e inoltre si è voluto sottolineare ed accentuare la valenza culturale del luogo. Infatti l'area dell'anfiteatro è la zona del teatro, con aree espositive per artisti e designer. Sono stati selezionati una serie di apparecchi che rispondono a questo vincolo, dopo un'attenta ricerca di prodotti effettuata utilizzando il database presente all'interno dello studio e ispirandosi a un progetto in corso riguardante la riqualificazione di un parco progettata dallo studio stesso. Oltre a questo punto di vincolo, nel progetto si è anche analizzato il tema dell'inquinamento luminoso, consultando e analizzando le sorgenti e gli apparecchi esistenti tramite il sito "cielo-buio.org" nel quale database sono presenti tutte le sorgenti utilizzate dalla provincia di Milano che rispettano i vincoli contro l'inquinamento luminoso. Infine tutte le sorgenti scelte all'interno del progetto sono a LED, proprio a riguardo del risparmio energetico, altro tema affrontato e analizzato.
- Abstract in italiano (PDF, 89kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 85kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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