Cambiamenti climatici e turismo nelle Valli cuneesi : impatti, rischi ed opportunità di sviluppo in una prospettiva strategica
Emilio Fissore
Cambiamenti climatici e turismo nelle Valli cuneesi : impatti, rischi ed opportunità di sviluppo in una prospettiva strategica.
Rel. Marina De Maio, Federica Corrado. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Ambientale, 2012
Abstract
Ogni anno, in occasione delle conferenze internazionali sui temi climatici, giornali e televisioni si riempiono di articoli e servizi di varia natura: si passa dagli articoli rigidamente scientifici alle analisi politiche, dai servizi sugli orsi polari minacciati di estinzione alle previsioni climatiche sull'inverno o sull'estate successiva. Tali informazioni, spesso date con un tono che spazia dal catastrofismo hollywoodiano al fatalismo più estremo, creano confusione e disorientamento nell'opinione pubblica; la tematica del cambiamento climatico non viene più percepita come problema reale e che interessa la vita di buona parte dei cittadini, quanto una questione sfocata, preda di dibattiti spesso sterili tra le fazioni dei cosiddetti serristi e degli antiserristi, e governata da forze indipendenti dalla volontà e dalle azioni delle singole persone.
La stessa situazione si verifica anche in occasioni di particolari eventi metereologici come grandi ondate di caldo o di freddo, alluvioni o siccità, facendo confondere ancora di più l'opinione pubblica con i concetti di tempo meteorologico e clima, che sono due cose ben distinte.
Questo fatto avviene anche a causa di un certo substrato culturale che vede il clima come un elemento indeterminante rispetto al territorio. Se una cosa viene percepita come immutabile è assai difficile entrare in una dimensione di pensiero che elabori il concetto opposto, cioè che il clima cambia nel corso del tempo e che le azioni umane hanno una grande importanza nel determinare l'entità del cambiamento.
Questo pensiero diffuso non tocca solo la gente comune ma anche ambiti settoriali specialistici, non ultima l'urbanistica e la pianificazione territoriale. Si tende infatti a presentare il clima come uno di quei fattori che variano nello spazio ma non nel tempo, descrivendo il clima di un territorio secondo dei canoni presenti in un preciso arco temporale di riferimento senza riportare la grande variabilità climatica che nel corso dei secoli ha interessato il territorio. Fatti che possono apparire incredibili1 agli occhi attuali erano consueti solo 200/300 anni orsono, nel pieno di un periodo più freddo dell'attuale.
Un esempio di questo discorso ad esempio riguarda la progettazione bioclimatica degli edifici, dei quartieri o di intere città: essa viene attuata seguendo i dati del tempo passato e del presente, ma quasi mai secondo dei criteri volti a confrontarsi anche con gli scenari climatici futuri, nonostante negli ultimi anni la ricerca scientifica abbia raggiunto un elevato grado di attendibilità e accuratezza territoriale.
Questo lavoro vuole quindi affrontare direttamente il tema del cambiamento climatico, focalizzando l'attenzione su un ambito territoriale ben identificato (la montagna cuneese) e relazionandolo con uno dei settori socio-economici più importanti, il turismo. Le domande a cui si cercherà di dare risposta sono:
• quali sono gli effetti che, in un ottica di medio - lungo periodo, il cambiamento climatico porterà sul turismo alpino?
• che ruolo riveste e come è strutturato il turismo nelle valli del cuneese? Quali sono gli impatti da attendersi nelle varie località?
• quali sono le prospettive di sviluppo del turismo sulla montagna cuneese nella prospettiva di un cambiamento climatico?
• il cambiamento climatico rappresenta, come molti affermano, solo un rischio e una minaccia o può essere anche l'occasione per sviluppare, per mezzo di opportune strategie, un sistema di offerta turistico sostenibile e competitivo?
Due sono gli elementi che forniscono la base conoscitiva e la giustificazione delle considerazioni e delle proposte contenute negli ultimi capitoli: gli scenari di cambiamento climatica basati sui modelli a scala regionale e un’approfondita conoscenza delle caratteristiche territoriali della montagna cuneese.
- Abstract in italiano (PDF, 131kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 128kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
