Un edificio a Torre in Spina 1 : Torino
Paolo Dall'Ara
Un edificio a Torre in Spina 1 : Torino.
Rel. Orio De Paoli, Benedetto Camerana. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012
Abstract
Il progetto rappresenta un tentativo di integrazione tra la composizione architettonica e la disciplina bioclimatica già a partire dal disegno della planimetria d'insieme e dalla disposizione dell'organismo architettonico, progettato sotto forma di 4 torri ad altezze diverse e separate da un "corridoio" (atrio) centrale. La sistemazione chiusa su se stessa permette di trattenere i venti provenienti prevalentemente da sud e da nord-est i quali, passando attraverso i "vuoti" del "corridoio", creano un microclima interno naturale. Le facciate sono state trattate con una doppia pelle (facciata ventilata) la quale ricopre interamente l'edificio come un secondo involucro. L'applicazione di vetri serigrafati con un motivo grafico puntinato molto denso e l'utilizzo di tende frangisole a controllo computerizzato, vanno a differenziare le facciate esposte maggiormente all'irragiamento solare e quindi a schermare porzioni di edificio più soggette a carico solare, permettendo di limitare l'utilizzo di impianti meccanici.
Questa combinazione provoca un'uniformità in facciata
tra il colore bianco delle serigrafie e quello bianco dell'infisso nelle parti non soggette ad irraggiamento solare.
L'Architettura Bioclimatica costituisce oggi una risposta allo stato di progressivo degrado e distruzione dell'ambiente che ci ospita. Il suffisso "bio" si riferisce, alla auspicata presenza di "vita" in un'architettura: quindi un'architettura fatta per la vita, un'architettura in grado di creare "case" e quindi "città" intese come organismi viventi. Il termine "clima" rappresenta la volontà che l'architettura crei luoghi che sappiano rapportarsi in modo equilibrato con l'ambiente in cui si inseriscono e che necessariamente trasformano. Quindi una vera e propria ottimizzazione tra le relazioni energetiche e l'ambiente naturale, un vero e proprio complesso di soluzioni progettuali che ci devono consentire di assicurare, in un qualunque ambiente abitativo, il mantenimento di condizioni di benessere facendo uso quanto meno possibile di impianti che richiedono consumi energetici di fonti esauribili; essa minimizza i consumi energetici necessari per la climatizzazione (riscaldamento, condizionamento estivo ed illuminazione diurna) e limita, di conseguenza, l'inquinamento dell'ambiente; viene quasi intesa come soddisfacimento dei requisiti di controllo del microclima interno degli edifici, della illuminazione naturale degli stessi, limitando al minimo l'intervento degli impianti che comportano consumi energetici di fonti esauribili.
Relatori
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