Transformacion morfologica del tejido urbano de Buenos Aires: la tipologia de la casa chorizo y de la torre en el caso estudio de Agronomia
Luca Piero Soccio
Transformacion morfologica del tejido urbano de Buenos Aires: la tipologia de la casa chorizo y de la torre en el caso estudio de Agronomia.
Rel. Silvia Gron, Liliana Bonbecchi, Massimo Camasso. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2011
Abstract
Questa tesi deriva dal progetto sviluppato durante il corso Trabajo final de carrera, svolto nell'ambito del programma "Doppia laurea" con 1'Universidad de Belgrano di Buenos Aires. Nel corso è stato preparato il progetto di una stamperia nella zona di Agronomia della città di Buenos Aires. L'area è situata in un lotto molto problematico, vuoto urbano da tre decenni, interessato da un progetto residenziale a grande scala noto col nome di Puerta de Agronomia. Approvato nel 2007, il progetto prevede la costruzione di undici torri residenziali, sulla scia del cambiamento morfologico a cui si assiste nel vicino quartiere di Palermo, anch'esso interessato dalla costruzione di torri.
Il progetto sviluppato ali'Universidad de Belgrano, rinnega quello approvato e cerca di dare un altro volto alla zona, un volto più integrato con il contesto sia dal punto di vista delle proporzioni che delle funzioni
Nella prima si analizzano i diversi confini che può assumere la città di Buenos Aires a seconda dei diversi ambiti, degli attraversamenti giornalieri e delle espansioni territoriali. Si procede quindi partendo dalla scala nazionale e arrivando nello specifico alle diverse zona delle città per analizzare le dinamiche demografiche e identificare i cambiamenti degli ultimi anni che hanno visto mutare il ruolo della capitale da repulsore ad attrattore, mutazione portata in superficie grazie ai recenti dati del censimento 2010. L'analisi sì concentra poi sulla crisi abitativa che affligge la città di Buenos Aires, analizzando le diverse tipologie di insediamento precario, soffermandosi maggiormente sulle 14 villas della capitale e soffermandosi sulla contrapposizione tra l'abitare precario e l'abitare nella tipologia a torre. La seconda parte, più legata al progetto, analizza la città dal punto di vista storico-evolutivo, partendo dalla sua fondazione e studiando le tappe più importanti dell'evoluzione urbana, soffermandosi anche sulle principali regole dettate dalle Leyes de India per la fondazione di nuove città, arrivando ad analizzare come si presenta oggi la città concentrandosi sull'invasione delle torri, soprattutto sul nuovo asse di via J.B. Justo. Dì rilievo è lo studio crono-evolutivo della tipologia casa chorizo, tipologia abitativa tradizionale molto diffusa su questo asse ma presente anche in altre zone della città. L'analisi prosegue mettendo sotto la lente d'ingrandimento l'incontro-scontro tra la casa chorizo e la tipologia torre e i conseguenti cambiamenti morfologici che coinvolgono le zone interessate. Proprio su questo fenomeno è incentrata la proposta di progetto. Partendo dallo studio sulla casa chorizo e dai nuovi strumenti urbanistici, sono stati ricostruiti cinque ipotetici isolati atti a studiare a livello morfologico e compositivo le due tipologie, casa chorizo e torre, singolarmente e ibridamente. Questa parte, dettagliata e schematica, viene poi utilizzata nel progetto come strumento compositivo, cercando di inserire alcune delle dinamiche della casa chorizo all'interno della tipologia torre. Il progetto parte dalle quantità e dal programma del progetto Puertas de Agronomia, undici torri residenziali per un totale di 145.000 metri quadri di superficie costruita, e lo riorganizza utilizzando griglie concettuali estratte dalle diciotto individuate nella città. L'idea è quella di incentrare il progetto sulla tematica dello spazio pubblico, organizzato nelle torri seguendo la dinamica del vuoto della casa chorizo. A quota zero viene organizzato e relazionato utilizzando assi funzionali di connessione, estrapolati dal progetto presentato per la stessa area durante il corso di progettazione di Buenos Aires. Lo scopo del progetto è stato quello di risolvere le conflittualità funzionali e morfologiche delle torri, cercando di organizzare il disegno del masterplan in modo da connettere, incastrate maggiormente l'isolato al contesto e l'isolato stesso agli oggetti torri, mediante la sovrapposizione di diversi livelli individuanti caratteristiche diverse, generati da griglie concettuali legate al contesto vicino e lontano, ma organizzate seguendo le dimensioni dettate dalla lottizzazione spagnola e quindi dalla casa chorizo. La parte importante del progetto è quella affrontare le problematiche riscontrate, la mancanza di spazio pubblico e perdita di relazioni con il contesto a livello formale e morfologico delle torri, utilizzando dinamiche compositive derivanti dall'analisi delle diverse tipologie abitative. Questo progetto ha 1'ambizione di ricercare un ipotetico metodo operativo, partendo dal presupposto che morfologicamente la città sta cambiando, ma non per questo si deve slegare dalle caratteristiche intrinseche dettate dalla sua storia.
Relatori
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