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Basso, Marco and Caretto, Marco

Il Capitol di Corso Marche tra storia e innovazione.

Rel. Bruno Bianco. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2011

Questa è la versione più aggiornata di questo documento.

Abstract:

Il nostro percorso di tesi e le scelte progettuali in esse elaborate sono mirate a mettere in luce le problematiche legate alla complessità e all'insostenibilità della realizzazione del "Capitol" nodo centrale del nuovo asse di Corso Marche, bretella nord-sud che attraversa quasi interamente la città di Torino.

L'area del Capitol si trova sul confine tra la città di Torino e Grugliasco, abbiamo pertanto preso in analisi le esigenze urbanistiche sia dell'una che dell'altra città, con l'analisi delle preesistenze e degli strumenti urbanistici che i due centri hanno adottato.

La fattibilità del Capitol così come ad oggi è ipotizzato è legato a trasformazioni che si sono supposte lungo l'asse di Corso Marche, ecco perché si è scelto in questo lavoro di tesi proporre una nuova forma di Capitol con nuove funzioni e una conformazione che fosse più legata al territorio ed alla sua storia, cercando di interagire con le preesistenze lì attorno e recuperare le loro funzioni.

Essendo un progetto che coinvolge i due comuni abbiamo cercato di integrare i due piani regolatori cercando di seguire le indicazioni di entrambi e cercando di dare una continuità tra i strumenti urbanistici in modo tale che il progetto potesse cercare di cucire le due realtà anziché accentuare una divisione che al momento è molto evidente.

Altro nostro obiettivo è la progettazione di nuovi edifici cercando soluzioni ecocompatibili, certificati in classe A, con tecnologie che permettano un certo grado di autosufficienza dei nuovi fabbricati. Inoltre abbiamo cercato di venire incontro alle reali esigenze del mercato, quindi realizzando edifìci residenziali piuttosto un numero sproporzionato di uffici rispetto al fabbisogno, cercando inoltre di offrire residenze con un basso prezzo.

Centro nodale della nostra tesi e motore di tutta la progettazione fatta è il tema del "Parco delle Cascine". Il contesto in cui si trova l'area di intervento è fortemente caratterizzato dall'area del centro commerciale delle Gru e dall'area industriale di fronte. Ad un'analisi superficiale si potrebbe pensare che quest'area sia ad esclusivo uso di tali attività, in realtà si trova in un complesso agricolo dei più importanti per l'area metropolitana e ancora oggi è ricca di cascine storielle, di cui molte sono ancora in attività, mentre altre andrebbero recuperate. Ecco perché l'idea del parco delle cascine è importante, sia per la riscoperta di questi piccoli gioielli agricoli, ma anche per una riscoperta delle radici culturali del territorio. Il progetto del Capitol di Cagnardi non si cura troppo di questa risorsa tanto da "eliminare" l'adiacente cascina Armano (del 1700) senza curarsi troppo di un eventuale recupero della stessa così come prevede il Piano Regolatore di Grugliasco. L'idea pertanto è quella di creare un collegamento tra le aree agricole a nord, quelle a sud e quelle a ovest della trincea ferroviaria con una collina verde, dando così unità al parco delle cascine.

La nuova viabilità è stata progettata pensando di legare quella attuale con il nuovo Corso Marche che attraversa l'area in superficie e la bretella Nord-Sud che passa sotto il livello del terreno.

Inoltre, si sono cercate nuove soluzioni economicamente sostenibili per la realizzazione e il mantenimento dell'area, di cui le principali due sono: il recupero di materiali per la realizzazione della collina, come per esempio tutto la terra rimossa per la realizzazione della bretella Nord-Sud. Al giorno d'oggi i parchi e le aree verdi iniziano ad essere per le città dei veri e propri lussi per i costi di manutenzione che implicano, quindi la scelta di creare una grande area verde potrebbe essere poco sostenibile per la città, ecco perché abbiamo pensato di destinare parte dell'area ad orto urbano, permettendo così che buona parte sia curata dai cittadini stessi con un conseguente risparmio di risorse pubbliche. La scelta dell'orto urbano non è soltanto dettata da fattori economici, ma anche perché questa nuova collina si trova in un ambiente agricolo come il parco delle cascine e quindi abbiamo voluto riproporre la coltivazione in queste aree per coinvolgere ancora di più questo nuovo progetto con il suo contesto.

Relatori: Bruno Bianco
Soggetti: A Architettura > AO Progettazione
R Restauro > RC Restauro urbano
U Urbanistica > UG Pianificazione del paesaggio
Corso di laurea: Corso di laurea specialistica in Architettura
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/2641
Capitoli:

1. Introduzione

2. Inquadramento Storico e Territoriale di Grugliasco

2.1 Inquadramento Territoriale

2.2 Storia di Grugliasco

2.3 Analisi delle Carte Storiche

3. Inquadramento Storico e Territoriale di Corso Marche

3.1 Storia di Corso Marche

3.2 Lettura del Territorio di Corso Marche

3.3 Storia del Progetto di Corso Marche

3.4 Asse Integrato di Corso Marche

3.5 Il "Wafer" multimodale

3.6 Il Capitol

3.7 Il Parco Agricolo

3.8 Piazza Mirafiori

3.9 Il Parco Centrale

3.10 Riconversione dell'Area Alenia

4. Riferimenti Progettuali

4.1 Riferimenti Urbanistici

4.2 Edifici a Torre

4.3 Edifici Ipogei

5. Progetto

5.1 Inquadramento Territoriale

5.2 Calcoli Urbanistici

5.3 Descrizione del Progetto

6. Conclusioni

7. Bibliografia

8. Allegati - Tavole di Progetto

Bibliografia:

Giovanni Lorenzo Amedeo Grossi, Guida alle cascine e vigne del territorio di Torino e suoi contorni, Volume 1, Libraj Guibert, ed Orgéas e Ignazio Giuseppe Genova, Torino 1790 (edizione anastatica, Bottega d'Erasmo, Torino 1968)

Antonio Rabbini, Elenco dei nomi dei proprietari delle cascine, ville e fabbriche designate sulla carta topografica della città, Territorio di Torino e i suoi contorni, Editore Gio.Batt. Maggi, Torino 1840

Elisa Gribaudi Rossi, Cascine e Ville della pianura torinese, Le Bouquiniste, Torino 1970

Vera Comoli Mandracci, La capitale per uno stato: Torino, studi di storia urbanistica, Celid, Torino 1983

Vera Comoli Mandracci, Le città nella storia d'Italia: Torino, Laterza, Roma-Bari 1983

Vittorio Defabiani, Carta topografica della caccia, in Michela di Macco, Giovanni Romano (a cura di), Diana Trionfatrice. Arte di corte nel Piemonte del Seicento, catalogo della mostra (Torino, Promotrice delle Belle Arti, 27 maggio-24 settembre 1989), Allemandi, Torino 1989, scheda 362, p. 343 e sg.

Giovanni Maria Lupo (a cura di), Cartografìa di Torino 1572-1954, Stamperia Artistica Nazionale, Torino 1989

Chiara Ronchetta, Laura Palmucci (a cura di), Cascine a Torino, Edifir, Firenze 1996

Umberto Levra (a cura di), Storia di Torino. La città nel Risorgimento (1798-1864), Vol. VI, Giulio Einaudi editore, Torino 2000

Rinaldo Comba, Paola Sereno, Rappresentare uno stato: carte e cartografi degli Stati Sabaudi dal XVI al XVIII secolo, Allemandi, Torino 2002 , p. 101

Giovanni Maria Lupo, Paola Paschetto (a cura di), 1853-1912, 1912-1930 le due cinte daziarie di Torino, Archivio storico della Città di Torino, Torino 2005

Edoardo Garis, Copia della Carta dell'inferiore della città di Torino che comprende ancora il Borgo di Po, 1762 e, in Enrico Castelnuovo [et al.] (a cura di), La Reggia di Venaria e i Savoia: arte, magnificenza e storia di una corte europea, catalogo della mostra (Reggia di Venaria Reale, 12 ottobre 2007 - 30 marzo 2008), Vol. II, Allemandi, Torino 2007, p. 92, scheda n. 4.47

Federica Paglieri, Carta topografica della caccia, in Enrico Castelnuovo [et al.] (a cura di), La Reggia di Venaria e i Savoia: arte, magnificenza e storia di una corte europea, catalogo della mostra (Reggia di Venaria Reale, 12 ottobre 2007 - 30 marzo 2008), Vol. II, Allemandi, Torino 2007, scheda 5.25, p. 103

Sitografia:

www.archdaily.com

www.archiportale.it

www.museotorino.it

www.europaconcorsi.com

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