Edilizia sociale nell'area urbana di Lione: due casi degli anni trenta
Matteo Lobb
Edilizia sociale nell'area urbana di Lione: due casi degli anni trenta.
Rel. Filippo De Pieri. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Costruzione), 2012
Abstract
Questa tesi di laurea studia il tema dell'edilizia popolare francese dai suoi esordi, soffermandosi sul particolare contesto storico e architettonico degli anni trenta nella città di Lione. L'elaborato approfondisce due casi coevi, i quartieri di Etats-Unis e Gratte-Ciel, spiegando l'origine, la realizzazione e lo sviluppo attraverso la storia fino ai giorni nostri. L'obiettivo della tesi è di affrontare una tematica importante come quella dell'abitazione popolare, non tramite uno studio tematico ma scegliendo due tra i progetti più interessanti per l'epoca in Francia, caratterizzati da una mole e da un'originalità del disegno d'importanza nazionale. Lione tra le due guerre vide un veloce recupero del ritardo nazionale in materia di realizzazioni a carattere sociale.
Le due municipalità socialiste di Édouard Herriot per Lione e Lazare Goujon per Villeurbanne, comune limitrofo affrontarono con tempestività questo ritardo, in un periodo di forte sviluppo urbano per i due comuni.
Tale tematica è stata scelta per un interesse personale, nato a seguito di un periodo di studio nella città francese, e soprattutto per far conoscere meglio i due casi di ricerca, inserendoli nella giusta dimensione temporale rispettiva. Per il progetto degli Etats-Unis, il quartiere è stato finora studiato poiché realizzazione del grande architetto Tony Garnier. Senza tener particolarmente conto della costruzione effettiva del complesso, la letteratura tematica inserisce il progetto nell'elenco delle opere lionesi dell'architetto. Il gruppo abitativo fu invece un progetto importante indipendentemente dall'autore, il quale si interessò al tema dell'habitat popolare già dagli esordì con il suo testo più conosciuto: "Une Cité Industrielle" (1917). La tesi rielabora quest'argomento, scoprendo come un quartiere si sia caratterizzato, per un lungo periodo, da una comunità d'abitanti unita così come negli intenti dell'architetto, caratteristica di non poco conto. Per il caso di Gratte-Ciel, nonostante non manchino diversi scritti storici specifici sulla realizzazione, il loro approccio d'analisi esalta soprattutto il gesto politico di quest'operazione. Il mio obiettivo di ricerca è stato quello di approfondire gli aspetti più sociali del quartiere, inserendolo nel contesto storico lionese. È stata poi studiata l'evoluzione di entrambi i gruppi abitativi fino ai giorni nostri. Attraverso alcuni periodi critici della storia dell'edilizia popolare, ho cercato di analizzare come i progetti sono stati oggetti di una devalorizzazione graduale, che ha portato in età recente a nuove politiche di rinnovo urbano.
Le fonti utilizzate sono piuttosto eterogenee. La ricerca è iniziata tramite lo studio di alcune monografie generali. Per l'edilizia sociale francese di particolare interesse è il testo "Les premiers logements sociaux en France" di Carbonnier Youri. Sull'operato dell'architetto Tony Garnier, oltre ai testi dell'autore stesso, mi è stato utile lo scritto "Tony Garnier:pionnier de l’urbanisme duXXème siede" di Pawlowski Christophe. Le ricerche sono poi state integrate con alcuni documenti d'archivio raccolti sul posto (Archivi Municipali di Lione, RISE di Villeurbanne) tramite fonti virtuali iconografiche (Archivio fotografico Rhòne-Alpes]. Veramente utili e di grosso impatto emotivo, sono stati numerosi articoli rintracciati dalla stampa dell'epoca e in misura minore contemporanea. L'approfondimento "sociale" è stato portato avanti tramite l'utilizzo di alcune ricerche e sondaggi di settore "Valorisation et devalorisation dans la ville: le musée urbain Tony Garnier, où la re-invention d'une cité HLM" di Foret Catherine o testi e articoli sul mercato immobiliare lionese. In questo modo si è cercato di fondere le informazioni storiche conosciute o da me rinvenute con quelle più contemporanee così da creare continuità tra passato, presente e futuro alfine di un'analisi la più possibile completa.
Il testo si compone di cinque capitoli.
Il primo introduce il tema dell'edilizia popolare, inserendo il discorso nel dibattito di fine ottocento del movimento HBM.
Affrontando l'approccio francese ai logements sociaux, studiando gli attori e le leggi dell'epoca, si descrive questo dibattito tramite i primi casi nazionali.
Proseguendo questa indagine, nel secondo capitolo si affronta il contesto, lionese: Tony Garnier, Édouard Herriot, i caratteri dell'architettura locale e esempi di HBM cittadine. Il terzo capitolo studia il quartiere degli Etats-Unìs tra progetto e realizzazione, considerando il suo sviluppo fino alla devalorizzazione degli anni settanta. Il quarto capitolo affronta un discorso parallelo sviluppato sui Gratte-Ciel di Villeurbanne. Infine il quinto capitolo riprende entrambi i progetti, osservando le politiche di rivalorizzazione messe in atto dagli anni ottanta a oggi con l'obiettivo di fare delle considerazioni di confronto fra i due in conclusione.
Il testo alterna quindi fonti diverse col fine di descrivere al meglio questo contesto storico che vede la realizzazione delle due importanti operazioni urbanistiche, cercando di scoprire cosa funzionò e dove emersero carenze nei due progetti di studio, nonché nozioni sugli intervenuti rinnovatori più recenti e proposte per gli sviluppi futuri.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
