Smart Cities. Definizioni e confronti
Alessandra Pandini
Smart Cities. Definizioni e confronti.
Rel. Riccardo Bedrone, Luca Staricco. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Ambientale, 2012
Abstract
Le città sono il prodotto di una trasformazione e sedimentazione storica generata principalmente dai fenomeni antropici. A partire dalle prime forme di urbanizzazione, le città sono la dimostrazione esemplare dell'organizzazione sociale, nelle quali si concentrano il maggior numero di funzioni umane.
Le città contemporanee stanno crescendo sia come numero e sia come popolazione. Chi avesse osservato la Terra dallo spazio, due secoli fa, avrebbe visto le luci di due soli centri abitati da un milione di persone: Londra e Pechino, mentre oggi, quel numero è salito a 450. La luce è l'attività umana più visibile dallo spazio ed è quella, che più di ogni altra, dimostra l'impatto dell'uomo sulla terra. Le aree che mostrano il maggiore impatto luminoso sono quelle più urbanizzate e corrispondo agli Stati Unici occidentali, il sud e l'ovest del Canada, l'Europa occidentale e alcune aree del Sudest Asiatico.
Già negli anni '60 il sociologo e urbanista Lewis Mumford citava "Ieri lo città era un mondo, oggi il mondo è diventato una città".
Nel 1900, solo il 13% della popolazione mondiale abitava in città. Questa percentuale è salita notevolmente negli anni successivi tanto è vero che nel 2008, per la prima volta nella storia umana, la maggioranza della popolazione mondiale viveva in città. Nell'immediato futuro, gli abitanti delle città continueranno a crescere più velocemente di quelli delle campagne che le circondano. Globalmente il numero di persone che vive in città con un milione o più di abitanti crescerà da circa mezzo miliardo nel 1975 a quasi due miliardi nel 2025 e ed è previsto che, en¬tro il 2050, la percentuale salirà fino all'70%.
Quest'urbanizzazione è emblematica del progresso economico e sociale del XXI secolo e da prova di come le città siano il motore dell'economia, oltre che il luogo privilegiato della ricerca, dell'innovazione, della partecipazione e della convivenza, della cultura e dell'istruzione.
Tuttavia, le città moderne e soprattutto post-globalizzazione, sono anche luoghi in cui convergono tensioni di varia natura: le sfide dei mercati internazionali, la crisi economica, quella energetica, la necessità di uno sviluppo sostenibile, i conflitti politici e sociali, la sete di conoscenza e le reti di telecomunicazione e di trasporto.
Le città, quindi, pur avendo il potenziale per fornire trasformazioni positive all'umanità, devono fronteggiare sfide e minacce che rischiano di compromettere la loro stessa sostenibilità. Di fronte a queste sfide gravi e correlate fra loro, diventa evidente che fare le cose nel solito modo non è più una possibilità attuabile. Le città devono usare il loro nuovo potere per diventare "Smart" ossia più intelligenti.
È proprio da queste sfide che nasce la sperimentazione di nuovi approcci di pianificazione, progettazione, finanziamento, gestione e funzionamento delle infra-strutture urbane e dei servizi, che prende il nome di "Smart Cities".
Smart Cities è un concetto multidimensionale che si sviluppa principalmente su sei assi fondamentali quali l'economia, la popolazione, i sistemi di governance, la mobilità, l'ambiente e la qualità della vita. In base ai sei elementi cardine, Smart Cities richiede l'individuazione di soluzioni innovative per la gestione di infrastrutture di trasporto, per un approvvigionamento energetico pulito, per i sistemi informativi di monitoraggio e per l'equità sociale e la tutela dell'ambientale. Questi temi, di estrema attualità, non devono essere discussi solamente da un punto di vista tecnico o tecnologico, ma anche culturale, in quanto, senza il trasferimento di conoscenze tra centri di ricerca, Università, Pubblica Amministrazione e le imprese, non si può avere uno sviluppo sostenibile.
Il termine Smart Cities è stato utilizzato maggiormente nell'America settentrionale (sia negli USA che in Canada), ma si sta diffondendo anche in Europa e nei Paesi emergenti, Cina in primis, ma anche Emirati Arabi, India o altre nazioni nelle quali vi sia una forte attenzione verso il tema delle metropoli del futuro. L'uso di questo concetto, tuttavia, è applicato in maniera differente da Paese a Paese. Nel Vecchio Continente, per esempio, le città hanno una lunga storia alle spalle, con vincoli e risorse diversissime rispetto alle città nei Paesi emergenti, spesso concepite e fondate ex-novo, per cui è opportuno considerare la base di partenza e le singole peculiarità di ogni città.
In Europa la Commissione Europea ha lanciato una sfida alle città con il progetto "Smart Cities and Communities", proponendo loro di attuare tutte quelle azioni in grado di combinare simultaneamente competitività e sviluppo urbano sostenibile. L'obiettivo dell'iniziativa è quello di ottenere una città che attiri gli investitori stranieri e contribuisca allo sviluppo dell'imprenditoria locale, grazie all'incremento di tecnologie pulite ed efficienti e soprattutto a bassa emissione di CO2.
Nonostante il concetto di Smart Cities sia sempre più diffuso nei dibattiti sullo sviluppo urbano e siano presenti numerosi esempi di questo fenomeno, è ancora difficile definire il suo significato in modo rigoroso.
Come sarà descritto nel capitolo successivo il presente lavoro si propone di fare luce sulla definizione spesso sfuggente del concetto di Smart City, evidenziando in seguito in che modo le azioni e i progetti attuati dalle città (già esistenti e fondate ex-novo) risultano essere "Smart".
Il presente lavoro si compone due macrosezioni. A causa delle sue imprecisioni di definizione, l'obiettivo primario della prima parte del lavoro è fornire una preliminare rassegna dei significati che il concetto di Smart City ha assunto nella letteratura, nelle fonti istituzionali e nei vari studi di ricerca. Nello svolgimento di tale compito è necessario sottolineare che il fine del presente documento non è quello di fornire una definizione empiricamente verificabile di che cos'è una Smart City, ma piuttosto quello di esplorare le varie ipotesi, gli elementi e le metodologie utilizzate per applicare il concetto di Città intelligente nei differenti casi che si andranno ad analizzare.
Nella seconda parte della tesi saranno presentati alcuni esempi di Smart Cities che emergono maggiormente nei dibattiti e nei progetti sul futuro dello sviluppo urbano. Il focus di questa sezione sarà quello di valutare criticamente in che misura le città hanno avuto successo nel diventare Smart e gli elementi che hanno caratterizzato questo fenomeno. La critica verterà anche sugli effetti positivi e negativi che le tecnologie utilizzate, per raggiungere questo scopo, stanno avendo sulle città. Gli esempi citati riguarderanno città di tutto il mondo includendo anche i casi di città fondate ex-novo. La sezione, inoltre, presenterà brevemente gli obiettivi cui ambisce l'Unione Europea attraverso il bando "European Smart Cities and Communities" e le città italiane che hanno aderito all'iniziativa.
Si concluderà la sezione con un elenco di buone pratiche per una pianificazione intelligente, con la finalità di fornire dei punti chiave che possano essere utili nel percorso che le città devono affrontare per diventare Smart.
- Abstract in italiano (PDF, 70kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 68kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
