Sistema costruttivo stratificato a secco: viviendas para jovenes en Cordoba
Michele Severini
Sistema costruttivo stratificato a secco: viviendas para jovenes en Cordoba.
Rel. Valentino Manni, Cesare Griffa, Marco Simonetti. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012
Abstract
Negli ultimi anni la progettazione architettonica si è confrontata sempre più spesso con le tematiche ambientali. Le questioni trattate nel rapporto Meadows The limits to growth e nella conferenza ONU Human Envimoment del 1972, nel rapporto Bruntland Our common future del 1987, nella Dichiarazione sull'ambiente e sullo sviluppo del 1992, e nel Protocollo di Kyoto del 2001, solo per citare alcune delle tappe più importanti, non potevano non avere conseguenze sul settore delle costruzioni e sulla pianificazione urbana delle città. Infatti si calcola che produzione edilizia e urbanizzazione siano tra le attività che contribuiscono maggiormente al consumo di materie prime, all'inquinamento atmosferico e alla produzione di gas serra.
Gli edifici sono responsabili di circa il 50% di utilizzo di energia primaria.
Il concetto di sostenibilità ambientale si è evoluto nel tempo, arrivando a trattare temi che non fossero il solo risparmio energetico. Nel progetto contemporaneo infatti la sostenibilità ambientale, oltre agli aspetti energetici, dovrebbe contemplare anche la qualità dei materiali scelti, la gestione delle acque, il comfort ambientale, fino alla gestione e all'organizzazione del territorio in cui l'edificio è collocato.
Per queste ragioni ritengo che, nella progettazione di un edificio, non sia importante solo il consumo di energia primaria in esercizio. E' altrettanto importante come si è arrivati a quel consumo energetico. In altre parole, per valutare la reale sostenibilità ambientale di un progetto, la certificazione energetica è un passo importante ma non sufficiente. Il consumo di energia primaria di un edificio deve essere analizzato in ogni fase di vita: la costruzione, l'esercizio, la dismissione. Il tipo di cantiere, le lavorazioni che vi vengono svolte, i materiali che vengono impiegati, e, alla dismissione dell'edificio, la facilità di recuperare, riciclare, o perlomeno separare i materiali impiegati, sono tutte questioni che portano a differenti impatti sull'ambiente e sul territorio, e sono conseguenze delle scelte dei progettisti.
Il sistema costruttivo in laterocemento, tradizionalmente usato in Italia, ha alcune criticità. Ad esempio il cantiere consuma grandi quantità di energia e di acqua e produce grandi quantità di rifiuti; i materiali impiegati, gettati o connessi ad umido, sono di fatto difficilmente recuperabili e riciclabili; la produzione di calcestruzzo armato ha alti costi ambientali; etc. Per questa ragione ho voluto trattare in questa tesi il tema del sistema costruttivo stratificato a secco. Ritengo infatti che se una buona progettazione di un edificio in laterocemento può al più portare a limitati consumi energetici in fase di esercizio, una buona progettazione di un edifìcio con sistema costruttivo stratificato a secco può limitare il consumo di energia primaria anche nelle fasi di realizzazione e di dismissione.
La prima parte della tesi ha un taglio teorico. Le pubblicazioni disponibili sull'argomento, in particolare quelle degli autori Marco Imperadori, Ettore Zambelli e Pietro Vanoncini, sono state la base di partenza di questo lavoro. Ho integrato queste informazioni con alcune conferenze ed eventi che si sono svolti nei mesi in cui ho redatto la tesi.
Al fine non limitare la trattazione ad una sintesi di testi già scritti da esperti autorevoli, e per entrare con più profondità nel merito del tema del sistema costruttivo stratificato a secco, ho ritenuto opportuno e utile riportare alcune esperienze dirette di cantiere. E' stata particolarmente significativa, in tal senso, la collaborazione, durante la stesura della tesi, con lo studio di architettura n.o.v.a.civitas - cittadellarte Fondazione Pistoletto di Biella. Lo studio si occupa principalmente della progettazione di architetture sostenibili in ogni fase di vita dell'edificio (realizzazione, servizio, dismissione), con particolare attenzione alla scelta di materiali naturali e a basso contenuto di energia grigia. Ho documentato e analizzato l'esperienza che ho vissuto nel cantiere per la realizzazione dell'Info point FAI (Fondo Ambiente Italiano) ad Assisi, e nel cantiere per la costruzione dell'agriturismo Il pascolo a Trivero (Biella). La prima parte della trattazione ha quindi avuto le caratteristiche tipiche della tesi svolta in azienda.
La seconda parte della trattazione costituisce una applicazione pratica dei temi trattati nella prima parte in una esperienza di progetto personale. Ho seguito come traccia il tema proposto nel Concurso internacional de viviendas para jovenes en Cordoba V4J. Si tratta della progettazione di un edificio destinato ad alloggi per una utenza giovane completo di servizi e attrezzature comuni. Gli obiettivi del bando di concorso si prestano particolarmente bene allo sviluppo di un progetto basato sul sistema costruttivo stratificato a secco. I principali temi da sviluppare sono:
• flessibilità. Alloggi che consentano usi e interpretazioni diverse nel tempo da parte degli utenti;
• sostenibilità ambientale. Intesa non solo come consumi energetici, ma in una accezione più ampia: scelta dei materiali, gestione del cantiere e produzione di rifiuti, manutenzione, etc.
La localizzazione dell'area di progetto nella città di Cordoba ha permesso di approfondire anche il tema dell'abitazione sostenibile e del risparmio energetico in un clima caldo secco, dove i problemi legati al surriscaldamento estivo sono spesso preponderanti rispetto al riscaldamento invernale. Ogni capitolo ha affrontato una questione specifica del progetto:
• analisi di sito: sopralluogo e studio dell'area di progetto e analisi del clima;
• concept di progetto, con particolare attenzione al tema della flessibilità;
• progetto architettonico: piante, prospetti, sezioni, viste;
• dettagli costruttivi, con particolare attenzione ai sistemi di ombreggiamento;
• impianti e fabbisogno energetico, con riferimento alla normativa energetica spagnola;
• modello strutturale e predimensionamento.
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
