La scelta di svolgere una tesi di laurea sulla nuova manica di accoglienza di Villa della Regina è nata dal desiderio di cimentarsi con un concorso internazionale che offrisse spunti di riflessione riguardo argomenti trattati durante il corso di studi. Non solo progettazione quindi, ma soprattutto un'analisi dei rapporti e delle relazioni che intercorrono tra preesistenza e nuovo. Rapporti che sono sin dall'inizio stati alla base della ricerca compositiva, approfonditi da diversi sopralluoghi in loco e sviluppati nel corso di mesi di lavoro. Sin dall'inizio è sorto il problema di come mettere in relazione un edificio monumentale, quale la Villa, con un edificio contemporaneo.
La questione principale da affrontare per progettare l'ampliamento, è stata quella di dialogare con la preesistenza, proponendo soluzioni coerenti, senza porsi con spirito reverenziale, ma neppure disegnando architetture totalmente slegate dal contesto.
Il progetto si configura come un nuovo tassello inserito all'interno di una porzione collinare storicizzata e omogenea, progettata e costruita nel medesimo periodo storico, ed accomunate dal linguaggio formale. Si tratta quindi di elementi consolidati, la Villa il giardino e la vigna, che rivestono una notevole importanza per la citta di Torino, vista la vicinanza e visibilità da una delle principiali piazze cittadine, quale Piazza Vittorio Veneto; importanza riflessa dalle caratteristiche del bando di concorso, internazionale, di idee, aperto a tutti, che sottolinea l'interesse della municipalità a considerare una pluralità di soluzioni anche da architetti non eccessivamente noti a livello locale.
Perseguire gli obiettivi richiesti dal bando di concorso ha quindi avuto un ruolo fondamentale nella stesura del progetto, che lo rispetta non solo nei termini di richiesta di metratura e di distribuzione funzionale, ma anche in tutti quei valori, architettonici, paesaggistici e naturali, che più volte la giuria ha sottolineato come fondamentali.
In conclusione si è trattato di un percorso progettuale che ha permesso di rispondere a molteplici problematiche su scale differenti, dall'inserimento paesaggistico al particolare architettonico.