Intervento di social housing nell'area dell'isolone di Po, a Torino
Elisabetta Lacanfora
Intervento di social housing nell'area dell'isolone di Po, a Torino.
Rel. Giancarlo Motta, Antonia Pizzigoni, Marcella Graffione. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Costruzione), 2011
Abstract
L'area di studio scelta, collocata alla confluenza tra Po e Stura e più in particolare l'area di progetto (L'isolone attualmente compreso tra il canale deviatore e il Po) mettono in evidenza un territorio in cui, malgrado le recenti intensificazioni del costruito, sono tutt'ora molto evidenti i caratteri delle aree fluviali caratterizzate dalla presenza di diverse diramazioni del fiume, dalla formazione di isole tra di esse, dalla costruzione di tracciati di attraversamento in rilevato rispetto ai terreni più bassi ("strade ponte"), dalla presenza di ampie zone che mantengono le caratteristiche naturali di boschi, canneti, ghiaioni o lanche intercluse. Se si osserva un ortofotocarta o una carta tecnica, gli insediamenti della zona interessata appaiono come tipici delle "aree periferiche": "essa appare come un caso del tutto esemplare di una di quelle aree dell'estrema periferia urbana di cui si dice non solo che non rispondano ad alcuna regola o principio insediativo che non sia la pura casualità, e che per questa ragione non presentano alcuna possibilità di lettura positiva, ma anche che, proprio per questo motivo, si assomigliano talmente tanto tra di loro, al là della città cui appartengono, che ad esse viene attribuita la caratteristica di "città generica" II territorio presenta un tessuto urbano irregolare costituito da tipologie edilizie e spazi aperti privi di organicità (residenze, piccole e medie industrie a cui si sovrappongono tracciati autostradali); spazi aperti e servizi si configurano come elementi puramente funzionali..
L'area di progetto è definita dal Piano Regolatore della città di Torino, (redatto da Vittorio Gregotti e Augusto Cagnardi nel 1995) come una zona urbana di trasformazione, nelle quali si rende possibile la realizzazione di nuovi interventi di residenza economico popolare integrata a servizi e interventi di riqualificazione dei quartieri Barca-Bertolla. Lo studio dell'area è stata caratterizzata da due fasi di indagine e elaborazione che si sono intrecciate con l'obbiettivo di proporre una guida al progetto finale: una residenza economico popolare (social housing)e dei servizi annessi:
fasel. Fase caratterizzata dall'elaborazione cartografica
fase2. Uso delle carte come gui da al progetto.
Nella prima fase l'area è stata studiata mettendo in evidenza i caratteri idrologici, morfologici, infrastrutturali del territorio al fine di costruire delle carte ("carte tematiche" e "carte delle regole") e attenersi nel progetto finale alle regole precedentemente fornite dalla carta scelta.
Le carte costruite quali basi per il lavoro di progetto hanno in comune un metodo di riconoscimento del territorio: nelle diverse isole vengono messe in evidenza alcuni elementi del territorio rispetto ad altri, le costruzioni di spina principale, le spine secondarie, gli insediamenti delle punte d'isola e gli insediamenti che ne seguono i bordi, vengono segnati solo alcuni tratti che indicano lo stato di fatto di bealere e rii. Le carte non sono state ridisegnate ma costruite attraverso un continuo confronto tra il dato naturale delle prime carte, e la costruzione della città attuale rilevandone una coerenza rispetto al disegno di suolo "Come si è detto l'analisi procede più attraverso scavi che con delle ricostruzioni".
II progetto della carta e il progetto architettonico finale seguono lo sviluppo di una Griglia informatizzata (Winds Grid) che consente di operare in rete collocando ogni elaborato, che concorre alla formazione del progetto, all'interno delle caselle contenute all'interno della GRIGLIA INTERATTIVA.
La griglia è una vera e propria "macchina di progetto" rappresenta una fase di studio contemporanea rispetto all'uso delle carte e un piano di controllo e condivisione del progetto reso leggibile solo nelle tavole finali. La Griglia progettuale è lo strumento fondamentale di guida verso il risultato finale e la soluzione dei problemi di progetto si appoggia alla memoria dell'architettura attraverso lo strumento della rappresentazione.
Le architetture di riferimento da cui si ricavano le immagini che avviano il procedimento di progetto vengono considerate nella loro parzialità più che nella interezza dell'oggetto e nella fase di costruzione della griglia di progetto l'immagine complessiva viene abbandonata per un ridisegno della stessa.
Lo scopo di questo studio e il progetto di social housing introducono la possibilità di ripensare al disegno per la città facendo sempre emergere la natura geografica che contraddistingue l'area. La condizione di aree periferiche rispetto alla città, come in questo caso, e la vicinanza al fiume diventano una doppia ricchezza a patto che si rimetta in gioco la loro condi¬zione di fasce marginali e degradate e, pro¬prio perché si trovano nelle aree di fiume, assumano un ruolo strategico rispetto alla città.
La tesi intende affrontare le questioni progettuali relative agli sviluppi attuali della città, alla sua crescita nel territorio, al ridisegno delle aree di periferia rispettando gli elementi geografici con i quali entra in relazione e lungo i quali si viene riconfigurando.
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