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Curatolo, Valentina and Irrera, Chiara

LA VILLA COLOMBRETTO A PINEROLO: CONOSCENZA E CONSERVAZIONE.

Rel. Maria Grazia Vinardi. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2004

Abstract:

L' oggetto della presente tesi è la Villa Colombretto nei pressi di Pinerolo sulla strada per Baudenasca, analizzata sia come elemento appartenente al territorio rurale circostante, caratterizzato dalla presenza di cascine sparse, sia come entità architettonica autonoma. La scelta è stata detenninata dal suo particolare interesse a livello storico e artistico, in quanto è stata residenza di importanti famiglie pinerolesi e personaggi di rilievo nel mondo dell ' arte, tra i quali Ernesto Bertea e suo figlio Cesare.Nel corso della trattazione si è cercato di inquadrare la Villa nel territorio pinerolese, analizzando l'assetto territoriale, le sue trasformazioni e l'influenza che la tipologia tipica delle cascine di pianura ha avuto su di essa. Le metodologie di studio applicate pongono come punto di partenza la conoscenza del manufatto edilizio, sia attraverso la consultazione e lo studio del materiale d' archivio e bibliografico, che attraverso la frequentazione diretta. Per quanto concerne il primo aspetto la documentazione reperita è costituita: prevalentemente dalle carte presenti nell ' Archivio Privato della Famiglia Bertea, proprietaria della Villa, dai documenti presenti nell ' Achivio di Stato di Torino e nell 'Archivio Storico di Pinerolo, infine da fonti edite ossia dalla scarsa letteratura disponibile sulla storia del territorio pinerolese e del suo insediamento. In particolare la consultazione dell ' Archivio Privato della Famiglia ci ha permesso di entrare in possesso di dati ed elementi inediti, particolarmente interessanti per ricostruire ed analizzare la storia delle trasformazioni e le vicende, che si sono susseguite nel tempo. Dopo un' accurata analisi storica delle fonti pervenuteci si è proposta una sintesi degli avvenimenti principali che hanno interessato la Villa Colombretto, dalle sue origini fino a metà del XX secolo. Di grande importanza è stato il confronto tra le cartografie e le fonti manoscritte, a cominciare dal Consegnamento del 1428, che ci ha dato testimonianza della presenza di un primo nucleo della cascina. Il lavoro da noi effettuato si è incentrato sulle stratificazioni, confrontando in progressione le situazioni documentate dai vari catasti figurati: quello sabaudo (1783), quello francese- napoleonico ( 1811 ), quello Rabbini ( 1866); si evidenzia, inoltre, la presenza rilevante del Cabreo dei Beni del 1783, documento presente nell ' Archivio Privato, che ci ha fornito un riscontro importante riguardo alla situazione già testimoniata dal catasto sabaudo. Tali elementi ci hanno permesso di identificare sia le fasi di sviluppo e di trasformazione delle architetture esistenti, sia i passaggi di proprietà, nell'arco di tempo compreso tra le date di compilazione dei catasti. Il secondo aspetto ha riguardato l' analisi diretta del complesso edilizio attraverso le operazioni di rilievo, eseguito con gli strumenti tradizionali, che hanno interessato inizialmente il corpo di fabbrica civile, ed in seguito hanno compreso la parte rurale della cascina. Questa fase ha permesso una conoscenza più approfondita del fabbricato ed ha fornito indicazioni importanti che hanno trovato conferma anche nei documenti d'archivio. Per procedere ad una corretta analisi del degrado, siamo quindi passati ad esaminare le tipologie costruttive degli elementi strutturali e dei materiali presenti nel manufatto. Una volta individuate e studiate le principali cause del degrado presenti nella porzione di cascina, abbiamo proposto alcuni interventi atti alla sua conservazione nel tempo. Sulla base del rilievo si sono inoltre impostate le tavole di restauro esaminando lo stato di conservazione degli esterni e dei locali interni, catalogati per piani e locali in schede corredate da fotografie. Le linee guida della proposta di rifunzionalizzazione sono state improntate verso la conservazione, rivolta alla trasmissione al futuro del manufatto in tutte le sue fasi di stratificazione. In questo senso si è deciso di rispettare la peculiarità dell ' edificio, sia nelle sue forme esteriori che nel suo sviluppo strutturale planimetrico, ricordando come ogni monumento non vive isolato, ma è parte integrante di un contesto territoriale, col quale instaura un dialogo e che diventa componente insostituibile di un sistema, che nel caso particolare è rappresentato dalle architetture delle cascine Colombretto, Losetta, Galetta, Peschiere e Ai Nana e i loro territori.

Relatori: Maria Grazia Vinardi
Parole chiave: villa - conservazione - Pinerolese
Soggetti: A Architettura > AP Rilievo architettonico
T Tecnica e tecnologia delle costruzioni > TA Consolidamento
R Restauro > RA Restauro Artchitettonico
Corso di laurea: Corso di laurea in Architettura
URI: http://webthesis.biblio.polito.it/id/eprint/241
Capitoli:

INTRODUZIONE

ABBREVAZIONI

PARTE PRIMA

1. IL TERRITORIO DI PINEROLO

1.1. L 'INSEDIAMENTO SPARSO A PINEROLO

2. LA REGIONE DEL COLOMBRETTO

2.1. IL COMPLESSO TERRITORIALE DELLE CASCINE COLOMBRETTO, LOSETTA, GALETTA, PESCHIERE, AI NANA

2.2. LA CASCINA COLOMBRETTO

2.3. LA CASCINA LOSETTA

2.4. LA CASCINA GALETTA

2.5. LE PESCHIERE, IL GIARDINO

2.6. LA CASCINA AI NANA, LA CAPPELLA

3. LA VILLA COLOMBRETTO A PINEROLO

3.1. L'ABITAZIONE RURALE

3.2. IL FIENILE E LA STALLA

3.3. IL CASO DA TERRA

3.4. LA VILLA PADRONALE

3.5. IL GIARDINO

3.6. IPOTESI ETIMOLOGICHE DEL NOME COLOMBRETTO

4. CRONOLOGIA DEI P ASSAGGI DI PROPRIT A E STORIA DEL COLOMBRETTO

4.1. LE ORIGINI QUATTROCENTESCHE SECONDO IL CATASTO DESCRITTIVO DEL 1428

4.2. LA "CASSINA COLUMBARETTO" NEL XVII SECOLO

4.3. LA CASCINA COLOMBRETTO NEL XVIII SECOLO

4.3.1. LO STATO DEI BENI, ANTE 1759

4.4. LE CAPITOLAZIONI MASSERIZIE TRA IL XVIII E IL XIX SECOLO

4.5. LA CASCINA COLOMBRETTO NEL XIX SECOLO

4.5.1. BREVE STORIA DELLA FAMIGLIA ALLIAUDI

4.5.2. L 'ACQUISIZIONE BERTEA

4.5.3. LE TRASFORMAZIONI DEL COLOMBRETTO SOTTO I BERTEA

4.5.4. LAVORI BERTEA FINE '800

4.6. LA CASCINA COLOMBRETTO NEL XX SECOLO

4.6.1 .lL PERIODO RODZIANKO

4.6.2 .lL RITORNO DEI BERTEA

4.6.3 L 'ICONOGRAFIA DEL NOVECENTO

5. LA DOCUMENTAZIONE CARTOGRAFICA

5.1. I CATASTI COME STRUMENTO DI CONOSCENZA

5.2. IL CATASTO SABAUDO, 1783

5.3. IL CABREO DEI BENI, 1783

5.4. IL CATASTO FRANCESE, 1808-1811

5.5. IL CATASTO RABBINI, 1866

PARTE SECONDA

6. ANALISI DEL COSTRUITO

6.1. PREMESSA

6.2. IL RILIEVO

6.3. LA CONOSCENZA ATTRAVERSO LE SCHEDE

6.4. I PARAMENTI MURARI

6.5. I SERRAMENTI

6.6. LE PAVIMENTAZIONI

7. ANALISI DEL DEGRADO E IPOTESI D'INTERVENTO

ELENCO DELLE TAVOLE ALLEGATE

APPENDICE DOCUMENTI

CONCLUSIONI

BIBLIOGRAFIA

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