Conservazione e valorizzazione di un sito fortificato: la Fortezza di Verrua Savoia
Romina Valesio
Conservazione e valorizzazione di un sito fortificato: la Fortezza di Verrua Savoia.
Rel. Maria Grazia Vinardi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2011
Abstract
Un bene architettonico integrato in un ampio contesto ambientale, come la fortezza di Verrua Savoia, può essere in genere associato a due funzioni, la prima consistente nell'uso prettamente pratico e la seconda nella sua rappresentazione di un significato culturale, di trasmissione di memorie storiche, di informazioni e di valori. L'affievolimento delle funzioni sopra citate comporta un inevitabile abbandono del manufatto, il quale assumerà nel tempo lo stato di rovina fino a giungere ad una definitiva scomparsa.
Più volte trasformata, rinnovata, soggetta a demolizioni e nuove destinazioni d'uso, dopo l'assedio del 1705, la rocca di Verrua Savoia ha vissuto (a partire dalla seconda metà degli anni '50 fino al ventennio scorso) momenti di silenzio ed oblio, restando abbandonata ad atti vandalici e sottrazioni di ogni genere. Tale decadimento fu dovuto al disinteresse da parte della nuova proprietà della fortezza (un'impresa di estrazione cementifera), dove per anni nessuna attività di manutenzione e restauro venne effettuata. Inoltre, il continuare imperterrito dell'estrazione nella cava, sottostante il forte, provocò il crollo di una parte della rocca con le frane del 1957 e 1967, comportando un danno paesaggistico considerevole.
Solo il risveglio dell'interesse pubblico, il contributo del volontariato ed una nuova sensibilità degli pubblici amministratori, sono stati il volano di partenza per disegnare una collocazione diversa di questo manufatto, riacquisendo la funzione di "significazione", ossia rappresentazione di un significato culturale nell'interazione con la definizione spaziale dell'intorno e nella trasmissione di memorie storiche, di informazioni e di valori.
Partendo quindi dal presupposto che la permanenza di un bene nel tempo necessita della compresenza della funzione pratica e di quella culturale, la tutela odierna può esplicarsi solo attraverso l'apprezzamento dell'esistente, il suo uso e la sua conservazione, contrastando la tendenza a considerare il patrimonio come "giacimento" da sfruttare e basandosi invece sul principio di "avvaloramento" compatibile.
Il tema della fortezza di Verrua, profondamente integrato con il territorio circostante è stato affrontato alla luce di queste considerazioni, nell'intento di fornire un contributo al fine della sua conservazione.
Partendo dall'analisi storica del manufatto, considerata come la fase costitutiva e fondante per il progetto di restauro, si è tentato di raggiungere una conoscenza critica e consapevole, sulla base dell'interpretazione delle fonti documentarie di tipo diretto (analisi in situ) e indiretto (analisi bibliografica, archivistica e iconografica). Entrambe le analisi sono state utili per indagare l'espansione delle fortificazioni nei secoli ed il loro progressivo decadimento, considerando che oggi sul sito ben poco resta del sistema difensivo.
La raccolta, la selezione e l'interpretazione della documentazione archivistica è stat; associata alla verifica dei disegni di rilievo, alla trascrizione critico-dimensionale delle testimonianze fisiche e materiali del costruito e all'analisi dello stato generale dei difetti costituendo la base per una proposta di restauro e valorizzazione che si inserisca congruamente all'interno della realtà fisica di questo apparato fortificatorio.
Per evidenziare le stratificazioni derivate dal succedersi degli eventi sono stati redatti alcun elaborati grafici, sulla variazione della consistenza del sito fortificato, attraverso la sovrapposizione delle carte storiche con il disegno di rilievo attuale. Particolare attenzione è stata prestata alla ricerca di informazioni sui materiali e sulle tecnologie utilizzate in fase di cantiere di costruzione.
Le linee guida per la conservazione del manufatto si impostano sulla conduzione di un restauro rispettoso della preesistenza, strettamente correlato con la proposta di un progetto di valorizzazione del sito. In particolare, dai sopralluoghi è emersa la necessità di migliorare la fruibilità del complesso della piazzaforte, sia del bene architettonico che del territorio circostante. Per far fronte a questa esigenza è stato previsto un intervento che consideri globalmente il sito e che costituisca il tema generale. Esso racchiuderà all'interno dei sottotemi puntuali che approfondiranno gli argomenti del restauro conservativo, del consolidamento, della valorizzazione, del superamento delle barriere architettoniche e della messa in sicurezza delle preesistenze.
Concludendo, il progetto di restauro conservativo e valorizzazione della fortezza di Verrua Savoia nasce dalla convinzione che, solo attraverso l'utilizzo (pratico e culturale) del bene, sia possibile assicurarne la sua "sopravvivenza" nel tempo e la trasmissione ai posteri.
Relatori
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