Tra integrazione e separazione nelle politiche delle aree protette: verso il superamento della dicotomia parco-contesto
Davide Benedetto
Tra integrazione e separazione nelle politiche delle aree protette: verso il superamento della dicotomia parco-contesto.
Rel. Silvia Saccomani, Paolo Castelnovi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Ambientale, 2011
Abstract
Introduzione
Da tempo appare ormai consolidato ali' interno del dibattito internazionale 1' assunto secondo cui il "successo" delle politiche dei parchi (in termini di crescita numerica e loro impatto economico, territoriale e culturale) abbia paradossalmente contribuito a mettere a nudo i limiti e le inadeguatezze delle politiche stesse, ponendo 1' attenzione sulla necessità di intraprendere politiche che vadano "oltre i parchi" (Romano, 1998) per investire più organicamente 1' intero territorio (Gambino, 2001).
A livello globale una quota sempre maggiore delle aree protette, soprattutto regionali, si trova tutt' oggi ubicata in aree territoriali densamente popolate, urbanizzate e infrastrutturate o investite da ingenti flussi turistici; appare ormai lontana 1' immagine tradizionale dei parchi quali santuari della natura, situati in contesti remoti lontani dai luoghi dello sviluppo antropico (Gambino, 2001). Proprio per questo motivo si può rilevare tutt' oggi una sorta di crisi del significato del confine come strumento di conservazione di valori e prendere atto del fatto che paradigmi quali conservazione della natura e sviluppo socio¬economico, urbano e produttivo appaiono necessariamente sempre più pervasi ed intrecciati da logiche di integrazione e multi - scalarità.
AH' interno di questo dibattito teorico si va ad inserire la questione inerente il rapporto tra le aree protette e il loro contesto territoriale, un rapporto che necessita sempre più di essere inteso in maniera bi-direzionale e multi-dimensionale, con un' attenzione nuova che si concretizzi non solo in termini teorici ma anche, e soprattutto, in termini operativi. Di ciò troppo spesso si parla e si discute a livello concettuale ma altrettanto troppo spesso ci si dimentica nel momento in cui si deve andare ad operare concretamente con politiche e strumenti.
Partendo da questi presupposti, attraverso la presente tesi si è tentato di affrontare in maniera critica il tema del rapporto parco - contesto, con 1' obiettivo prioritario di rispondere in sostanza alla seguente domanda: Perché e in che modo superare la dicotomia parco - contesto? Domanda emersa durante lo stage svolto presso il Parco del Po Torinese, apparentemente semplice, cela però al suo interno dubbi, incertezze e difficoltà non irrilevanti.
Entriamo ora nel merito e vediamo attraverso le successive righe come risulta essere strutturata la ricerca.
La tesi è suddivisa in due parti: la prima parte è dedicata ali' approfondimento teorico del tema; si è proceduto in questa fase ad indagare quali sono le principali "questioni" che contribuiscono a rafforzare 1' assunto secondo cui i parchi (o meglio le politiche di gestione dei parchi) devono estendere 1' attenzione oltre i propri confini, per poi valutare le tendenze in atto a livello nazionale e internazionale e provare a individuare quali siano i principali cambiamenti (in termini pianificatori e gestionali) necessari affinchè si volti pagina verso un nuovo rapporto, più collaborativo e sinergico.
E' importante sin dall' inizio far presente come non si intenda e pretenda in questa fase affrontare in modo completo tutti gli argomenti che verranno di volta in volta presentati, bensì fornire, si spera nel miglior modo possibile, prospettive e spunti di riflessione in merito ad un tema più che mai ampio e complesso. La seconda parte della tesi è destinata invece alla presentazione di alcune esperienze che, per motivi diversi, possono essere considerate in ambito italiano dei tentativi estremamente interessanti di superamento delle politiche di conservazione basate sui confini e di integrazione tra le aree protette e il loro contesto territoriale. Per ognuna verranno in particolare riportati, oltre ad alcune informazioni generali, quelli che sono gli elementi ed aspetti più significativi ai fini di questa ricerca.
Come si potrà notare, i casi studi presi in considerazione risultano essere alquanto diversi tra loro, per quanto concerne ad esempio la natura, le finalità, la scala di riferimento, il contesto geografico, i soggetti coinvolti, le modalità attuative, etc; la scelta non è stata ovviamente casuale. Essa nasce dalla volontà di esplicitare come il raggiungimento di una maggiore integrazione tra le aree protette e il contesto territoriale possa essere perseguito attraverso percorsi tra loro anche molto diversi ma, come vedremo nel paragrafo conclusivo, connessi da un "filo rosso" comune.
Prima di proseguire, è ancora necessario effettuare una premessa molto importante: anche la decisione di prendere in esame sole esperienze italiane non nasce da una scelta casuale e/o di comodo, bensì dalla volontà di evidenziare quali
possano essere alcune vie percombili nel contesto normativo italiano attuale, ovviamente peculiare e diverso rispetto a quello di altri paesi europei e non. Premesso ciò, le esperienze prese in considerazione come casi studio sono state le seguenti:
Piano del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano Piano del Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Progetto Corona Verde Masterplan del Po dei Laghi Sistema Parchi Val di Cornia
Infine, nel paragrafo conclusivo, si è tentato di riassumere in modo critico quanto emerso dall' intero lavoro di tesi (con riferimento sia alla parte teorica che a quella concernente i casi studio), in modo tale da poter offrire una risposta sintetica, consapevolmente non esaustiva data la vastità e complessità del tema, ali' interrogativo iniziale che ha ispirato la redazione di questa tesi, ovvero, "perché e in che modo superare la dicotomia parco - contesto?". Mentre alla prima parte della domanda sarà più facile rispondere, per la seconda si vedrà come le questioni in gioco siano più che mai complesse e incerte, soprattutto se tenuta in considerazione la situazione normativa nazionale attuale.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
