Studio di fattibilità del solare fotovoltaico: Comune di Moncalieri, potenzialità di sviluppo ed emissioni evitate
Davide Fabio Tronconi
Studio di fattibilità del solare fotovoltaico: Comune di Moncalieri, potenzialità di sviluppo ed emissioni evitate.
Rel. Guglielmina Mutani. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Ambientale, 2011
Abstract
I cambiamenti e le trasformazioni territoriali prodotti dalle attività antropiche e in atto da tempo in tutto il mondo, hanno reso sempre più necessaria l'introduzione di un filosofia dello "sviluppo sostenibile" che possa proporre un uso più efficiente delle risorse, nel tentativo di contenere gli impatti delle molteplici attività umane sul clima terrestre. Le politiche energetiche Nazionali stanno dunque assumendo una posizione sempre più centrale per il raggiungimento di obiettivi di sviluppo sostenibile. Proprio perché le emissioni di gas climalteranti sono considerate un indicatore diretto degli impatti ambientali del sistema di utilizzo e trasformazione dell'energia, alcuni dei maggiori Paesi industrializzati del pianeta, organizzazioni governative ed equipe di scienziati hanno formulato policy e/o ricerche caratterizzate da una comune attenzione legata ai temi dello sviluppo..
Va in questa direzione il 4° rapporto di valutazione dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change del 2007) secondo cui l'aumento delle emissioni antropogeniche dei gas serra sta, senza mezzi termini, modificando il sistema climatico planetario.
Dal rapporto dell' IPCC (redatto grazie al lavoro volontario di circa 600 scienziati di 40 Paesi e revisionato da circa 620 esperti) risultano chiari alcuni aspetti di base:
•"II riscaldamento climatico è inequivocabile, com'è evidente dall'incremento delle temperature globali dell'aria, degli oceani (la temperatura media dell'Artico è cresciuta quasi del doppio di quella globale negli ultimi 100 anni); com'è riscontrabile dallo scioglimento diffuso dei ghiacciai (artici e montani) e dall'innalzamento del livello del mare";
•"Le concentrazioni globali in atmosfera dei principali gas serra, come l'anidride carbonica e il metano, sono notevolmente aumentate a causa dell'attività umana dal
1750" (anno di riferimento del periodo pre-industriale);
•"La concentrazione globale di CO2 è aumentata da un valore pre-industriale di 280 ppm a un valore di 379 ppm nel 2005, che supera i valori massimi degli ultimi 650.000 anni come determinato dall'analisi delle carote di ghiaccio";
•"Undici degli ultimi 12 anni (periodo dal 1995-2005) sono stati tra i più caldi mai registrati da quando è nata la meteorologia moderna (1850)";
•"Dal 1970, in particolare nelle zone tropicali e sub-tropicali, si sono avuti periodi più lunghi e intensi di siccità";
•"Le informazioni paleo climatiche confermano che il riscaldamento dell'ultimo mezzo secolo è inusuale rispetto ai precedenti 1300 anni";
•"Anche se le concentrazioni di tutti i gas-serra fosse mantenute costanti ai livelli dell'anno 2000, ci sarebbe lo stesso un ulteriore incremento di circa 0,l°C per decennio".
Oramai le responsabilità umane del surriscaldamento del sistema climatico globale e locale sono evidenti e, come si evince anche dal rapporto sopraccitato, l'immissione di acqua dolce nell'oceano, derivante dai processi di scioglimento della criosfera, sta già comportando un indebolimento dei complessi meccanismi che sono alla base del trasporto di calore attraverso le correnti marine dall'Equatore alle alte latitudini.
Per ciò che concerne la scala locale, il problema della scarsa qualità dell'aria è dato soprattutto dalle elevate concentrazioni di residui e sottoprodotti della combustione (come il monossido di carbonio, gli ossidi di azoto, i composti organici volatili ecc.) derivanti specialmente da caldaie condominiali, processi industriali e gas di scarico del parco automobilistico. Il grafico seguente è invece il risultato della ricerca di un gruppo di scienziati provenienti da diverse istituzioni - il Goddard Institute for Space Studies (GISS) della NASA, NOAA's National Climatic Data Center (NCDC), il Meteorological Agency dal Giappone e il britannico Met Office Hadley Centre. Questa ricerca ha raccolto i dati registrati dalle stazioni di monitoraggio della temperatura sparse per il mondo rilevando come nel 2005, e poi nel 2010, si sono registrate le temperature più alte degli ultimi 131 anni di misurazione strumentale.
I quattro studi ufficiali variano leggermente tra loro, presumibilmente a causa di differenze nel modo in cui sono stati analizzati i dati, ma tutti quanti dimostrano come l'ultimo decennio sia il più caldo mai registrato nelle misurazioni strumentali. La temperatura media misurata dagli esperti della NASA nel 2010 è stata di 0,74 gradi centigradi superiore alla media ottenuta nel trentennio compreso fra il 1951 e il 1980. Le analisi si sono basate su dati ricavati attraverso il monitoraggio dell'atmosfera in oltre mille stazioni meteorologiche collocate in ogni continente, dai dati inviati dai satelliti meteorologici, dai punti di osservazione marini e da quelli forniti dalle stazioni scientifiche presenti nel Polo Sud. Per questi e altri motivi sono convito che si debba andare sempre più nella direzione delle fonti energetiche rinnovabili e del risparmio energetico, abbandonando al più presto quelle fossili.
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