Arrivati al termine del percorso di studi si è scelto di svolgere una tesi a carattere progettuale, scelta liberamente come tema di un concorso di progettazione. Sin da subito, l'intento di questo lavoro è stato quello di non ridurre la tesi ad una semplice esercitazione progettuale, ma di sfruttare la partecipazione al concorso per andare oltre la richiesta accademica e maturare delle conoscenze e un'esperienza che possano servire come base per futuri lavori. In questo senso, il calarsi realmente nell'atmosfera del concorso è stato fondamentale in quanto l'obiettivo dello Schindler Award è "cambiare il modo in cui i giovani architetti si avvicinano al proprio lavoro e spingerli a pensare oltre la forma, la luce e i materiali, concentrandosi sulle esigenze delle persone che abiteranno nelle strutture e negli spazi da loro progettati.
Lo scopo è quello di migliorare l'accesso e la mobilità complessiva di tutti i cittadini, a prescindere dall'età, dallo stato sociale o dalle capacità fisiche.1
Il percorso di tesi ha avuto inizio con la pubblicazione del bando Schindler Award 2010 anche se tutta la stesura della tesi, oltre allo sviluppo del progetto, è avvenuta attraverso fasi altrettanto importanti: si è dedicato il saggio I (a carattere storico-critico) alla ricerca di nozioni relative all'area di progetto e al contesto nel quale questa è inserita e, grazie al saggio II (a carattere critico-disciplinare)2, si è potuto approfondire il tema dell'accessibilità degli spazi aperti, argomento preparatorio all'elaborazione del progetto stesso.
La prima fase è quindi stata rivolta alla stesura del saggio II parallelamente all'elaborazione della proposta progettuale nell'ambito del Concorso, nel rispetto delle richieste e delle indicazioni fornite dal bando.