Montagne Seu: la comprensione del costruito
Emanuele Zaniboni
Montagne Seu: la comprensione del costruito.
Rel. Gianfranco Cavaglià, Andrea Bocco. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2003
Abstract
La Regione Piemonte è caratterizzata da un interessantissimo patrimonio architettonico alpino che dal dopoguerra ad oggi si sta velocemente modificando ed in alcuni casi sta addirittura scomparendo. Il progressivo smantellamento dell'economia agricola montana ed i conseguenti movimenti migratori verso le zone industrializzate hanno apportato una radicale trasformazione del territorio alpino, ancora oggi al centro di dibattiti.
Nelle Mpi si possono dunque evidenziare due processi evolutivi: da un lato una crescente pressione antropica nei luoghi interessati dal turismo invernale ed estivo che provoca innumerevoli trasformazione degli insediamenti d'alta quota; dall'altro l'abbandono di territori marginali con i conseguente degrado di interessanti edifici rurali
Essi sono estremamente importanti poiché, oltre a rappresentare una traccia fondamentale della cultura e della vita di chi li ha prodotti, sottolineano lo stretto rapporto che si è instaurato nei secoli tra le opere antropizzate, la società e l'ambiente naturale.
L'aspetto tragico del fenomeno è che non solo gli edifici stessi stanno scomparendo ma soprattutto la cultura che li ha prodotti e con essa anche le testimonianze orali di questa realtà, oggi forse l'unica fonte di memoria.
Uno degli obiettivo della tesi è registrare lo stato di fatto per raccogliere una documentazione, composta da immagini, disegni e riflessioni, riguardante questa realtà.
Inoltre, attraverso questo studio si cerca di riuscire a conoscere a fondo gli edifici esplorando i loro caratteri peculiari per poter promuovere la loro conservazione consentendo ed incoraggiando la riconversione d'uso ma cercando, allo stesso tempo, di suggerire interventi che possano preservare i caratteri morfologici e tecnico-costruttivi degli stessi.
Uno dei problemi di base è infatti la cancellazione delle caratteristiche architettoniche di questi edifici da parte dei singoli proprietari che, negli ultimi anni, si sono resi protagonisti in prima persona di molte operazioni manuali di recupero, sia per contenere i costi d'intervento che per motivi di gratificazione personale.
A questo proposito la seguente tesi cerca di offrire suggerimenti e spunti di riflessione per riuscire a comprendere l'importanza delle preesistenze ed a sensibilizzare i vari utenti per prevenire gli interventi che rischiano di compromettere i valori ditali edifici.
Lo studio in questione ha dei limiti geografici ben definiti. Il lavoro è circoscritto a Montagne Seu, alpeggio appartenente al comune di Salbertrand, ma nasce come tentativo di fornire una metodologia di analisi del costruito estendibile alle diverse comunità alpine della regione al fine di ottenere una panoramica generale dell'ambiente d'alta quota antropizzato e di poter confrontare le singole realtà.
Il caso scelto è molto complesso poiché, essendo inserito all'interno del Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand, è regola mentato, oltre che dal P.R.G. del comune di appartenenza, anche da altre prescrizioni derivanti dal Piano d'Area, che rappresentano uno dei principali strumenti con cui ci si deve confrontare nel momento in cui si decida di intervenire sugli edifici del Seu.
Il lavoro è stato svolto in collaborazione con l'Ente Parco e con l'ufficio tecnico del comune di Salbertrand in modo tale da poter integrare e colmare alcune mancanze che sono state riscontrate all'interno del Piano d'Area, come ad esempio le schede di rilievo dei singoli-edifici. Notevole importanza è stata attribuita allo strumento fotografico che si è rivelato indispensabile per la lettura, l'analisi e la comprensione del costruito.
Lo studio in questione nasce dalla convinzione dell'utilità di una conoscenza approfondita dell'esistente nell'impostazione della progettazione e cerca di delineare una metodologia di analisi che non si limiti ad osservare il costruito ma che riesca a comprendere anche le attività umane che venivano svolte negli edifici d'alta quota.
Il lavoro è articolato in diverse tappe: l'analisi dell'insediamento in rapporto all'ambiente circostante; il rilievo e la lettura dei singoli edifici che compongono la Borgata; la scomposizione e lo studio degli elementi costruttivi che caratterizzano le abitazioni d'alta quota: involucro, copertura, orizzontamenti, aperture e serramenti; la proposta di recupero di un edificio di Montagne Seu.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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