Concorso internazionale di progettazione architettonica : Ford Calumet Environmental Center, Chicago
Andrea Rosso
Concorso internazionale di progettazione architettonica : Ford Calumet Environmental Center, Chicago.
Rel. Roberto Apostolo. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005
Abstract
Una buona gestione ambientale favorisce l'economia e da un buon sviluppo economico può trarne profitto anche l'ambiente. Questa affermazione risulta ancora più vera per l'attuale situazione della regione di Calumet, ubicata nell'area sud-est della città di Chicago. Per oltre un secolo, la regione di Calumet, ha contribuito alla prosperità di Chicago: nell'area si fabbricano e si trattano prodotti essenziali per l'industria e per i bisogni della vita quotidiana dei cittadini. Inoltre l'area funge da centro intermodale dei trasporti e ne risulta il più occupato del Nord degli U.S.A. A Chicago si è sempre ricercato terreno idoneo ad ospitare sistemi di produzione industriale ma, la quantità di quest' ultimo, si è sempre dimostrata scarsa.
Oggi, l'area di Calumet, offre più di 400 ha di terreno idoneo per produzioni industriali o di altro tipo
Con un'accurata pianificazione e gestione, si potrà ripristinare la naturale bellezza e l'originaria forza industriale di Calumet. E' con una grossa fiducia nel futuro con la quale viene presentato il Piano d'Uso del Suolo dell'Area di Calumet.
OBIETTIVI DEL PIANO
poiche le industrie del lago Calumet si trovano in una situazione molto particolare owero, sono circondate da M zone naturali nelle quali vi sono notevoli quantità di animali selvatici, sarà necessario per il prossimo futuro, prevedere un sviluppo sinergico tra il CALUP e l'ecosistema. E' molto importante considerare il lago Calumet, come un componente centrale di un gran ecosistema costituito da una serie di aree verdi interconnesse. Ci sono state proposte di comprendere l'area di Calumet in una più grossa rete di un sistema ambientale interstatale. Nel caso in cui si riuscisse a creare quest' interconnessione ecologica, si avrebbe finalmente, un' importante corridoio ambientale che potrà fungere da elemento renale per lo smaltimento delle scorie e come zona filtro tra aree verdi e zone industriali. Durante la realizzazione del Piano, la DPD ha sempre perseguito una situazione finale in cui si potesse ottenere un buon mix di attività, nel quale ci fosse la maggior quantità possibile d'industria, di spazi aperti. La finalità è quella di creare una buona sinergia tra questi diversi soggetti e di elevare il più possibile illivello di coesistenza tra essi.
IL PROGETTO
Scopo del Ford Calumet Environmental Center
Il Ford Calumet Environmental Center sarà un volano regionale per la ricerca, la programmazione e le relazioni tra le amministrazioni. Fin dalle prime discussioni sul centro cominciate ne11998, c'era eccitamento circa quello che il FCEC vorrà dare a questa regione storica della Città di Chicago che sta risorgendo. Le riunioni di Kickoff furono contenute, attirando gruppi di comunità, rappresentanti industriali e statali, residenti, storici, animalisti, e altri parteners interessati. Questo gruppo diversificato collaborò interattivamente per creare una visione del luogo. Il FCEC sarà molto più di un centro naturale -sarà un centro ambientale, ponendo la naturale storia dell'area di Calumet fra il suo contesto sociale e industriale. Il Ford Calumet Environmental Center è previsto come un edificio centrale con spazi al coperto ed all'aperto flessibili per avere una varietà di programmi ed esposizioni. L'edificio sarà un modello di architettura verde, con caratteristiche di risparmio energetico innovativo e riduzione degli sprechi. L'area all'aperto consisterà di un acro di wetland, prateria, e terreno boscoso, con percorsi di conoscenza, esposizioni e programmi istruttivi per tutte le età. Musei di settore di Chicago assisteranno lo sviluppo delle esposizioni che comunicheranno i temi chiave del FCEC. percorsi attraverso i wetlands ed altopiani porteranno un senso di storia ecologica, dimostrazione di come le azioni umane hanno un impatto sull'ambiente, e come essi possono aiutare a migliorare l'ambiente. Le prospettive di sviluppo dell' industrie circostanti saranno interpretate e connesse all'ecologia locale. Il FCEC rifletterà sia la collaborazione fra istituzioni, agenzie statali, industrie e residenti, sia le relazioni ecologiche e complesse all'interno dell'area di Calumet. Ci saranno tre personalità a tempo pieno al centro: un Direttore e due Managers di Programma. In ogni caso ognuno dei cinque partners può utilizzare l'area di laboratorio, condurre ricerche, o programmi di studio al centro. In più, volontari saranno sempre presenti -alcuni ogni giorno ed altri solamente di tanto in tanto - lavorando sia all'interno dell'edificio che fuori. Si anticipa che circa 100 volontari saranno facilmente disponibili.
PROGRAMMA, Componenti
L'Environmental Center conterrà spazi espositivi che saranno a servizio di una varietà di visitatori (adulti, bambini, studenti). L'area dell'esposizione principale, con funzioni istruttive, sarà completata da uno spazio per l'esposizioni prowisorie; gli altri spazi saranno occupati da un auditorio, da un spazio per il lavoro di volontariato, due classi per lezioni tematiche che saranno connesse da un collegamento all'aperto e una stanza multiuso per i bambini. L'uso del centro da parte dei visitatori sarà supportato da spazi subordinati quali lobby/reception, un guardaroba, servizi pubblici, cucinino e lunchroom/cafe. Lo spazio espositivo principale sarà gestito con specifici programmi d'istruzione e sarà prowisto di spazi di deposito adiacenti all'atrio, da classi ed un auditorio. Si dovrebbe ricordare che l'atrio e le altre zone di circolazione devono ospitare grandi gruppi in visita al Centro. Le attività di ricerca del Centro, la gestione dell'aerea e dell'istruzione avranno luogo in appositi uffici del personale comunale con capienza di 10 persone, nell'ufficio del direttore del Centro, e in un laboratorio con 6 posti di lavoro ed un ufficio del laboratorio per due scienziati. Gli spazi di supporto all'amministrazione saranno costituiti da una piccola cucina, un locale di servizio con docce per il personale ed armadietti. Uno dei fattori che influenzò e determinò la scelta di questo bando di concorso fu la peculiarità del sito. L'area di intervento si presenta come un frammento di superficie, ricoperta da una folta vegetazione, inserito in un contesto prevalentemente adibito a produzione industriale. Cercando di adempiere il più possibile alle richieste del bando, ho cercato di sviluppare una serie di "strumenti" e strategie progettuali derivanti dall'elaborazione di alcune peculiarità del sito oggetto d'indagine. La prima operazione consiste nel ricreare un modello tridimensionale del sito. Successivamente, tramite l'utilizzo e l'applicazione del principio utilizzato per la costruzione delle carte solari, il quale permette di sapere l'incidenza solare per qualsiasi ora e periodo dell'anno, ho creato una simulazione dell'effetto che la luce del sole produce sul modello e che nella realtà produrrebbe sul sito. Ogni fotogramma ci permette di individuare le zone d'ombra e le aree del sito che, invece, si presentano soleggiate. Dando una rapida occhiata alla composizione finale dei vari fotogrammi si può percepire come una delle caratteristiche cromatiche dominanti sia quella della dissolvenza del colore. Le zone illuminate sono come una sorta di entità che ha un inizio, raggiunge un apice per poi inesorabilmente terminare. Questo concetto verrà ripreso e convertito in un elemento compositivo nell'ambito del disegno dei prospetti dell'edificio. L'operazione successiva è quella di ricavare delle tracce grafiche dal lavoro svolto in precedenza; l'operazione è necessaria per avere un quadro globale dell'intero processo d'illuminazione dell'area in esame; questo è stato possibile attraverso la sovrapposizione di tutte la "tracce" parziali. Tramite la lettura di questo apparato grafico e l'analisi delle specificità del sito sono riuscito ad individuare la collocazione più idonea dell'edificio. Nel l'area si possono cogliere due segni predominanti: il primo è la presenza del Calumet River, il quale costituisce il confine naturale del versante ovest, mentre nel lato est c'è la forte presenza della Torrente Av. L'idea è quella di creare un percorso, che renda agevole ai visitatori, I'attraversamento dell'area verde e che li possa mettere in condizioni di giungere sino al fiume. L'edificio trova così il suo naturale posizionamento nella parte centrale di questo percorso. Procedimento per la definizione della forma.
Per la generazione della forma ho operato una sorta di "materializzazione traslata" di quattro tracce rilasciate da quattro rispettivi elementi di vegetazione (costituiti essenzialmente da alcuni alberi) i quali verranno tagliati per permettere I'ubicazione dell'edificio. I quattro volumi così ottenuti rappresenteranno, a livello materiale, la memoria degli alberi sottratti al loro contesto naturale. Prendendo in considerazione le richieste del bando ho creato una sorta di edificio sdoppiato: sono due edifici indipendenti separati ma, allo stesso tempo, uniti dalla presenza del percorso pedonale. Con questo espediente ho potuto concentrare: in un edificio tutti gli spazi adibiti ad uffici, sale conferenza e laboratori, indispensabili al personale addetto allo sviluppo dei progetti, che hanno come scopo, il miglioramento della situazione ambientale dell'area mentre, l'altro edificio, ha un carattere prevalentemente pubblico e si sviluppa a partire da una grande sala espositiva centrale, voluta per ospitare diverse collezioni temporanee, una collezione permanente, ed i lavori delle persone che frequenteranno i laboratori ed i workshops organizzati all'interno dell'edificio stesso.
Gli ambienti principali sono dotati di diversi dehores indipendenti, capaci di mitigare e rendere più graduale la transizione tra l'ambiente interno e quello esterno e vice versa. Inoltre ho cercato di rendere gli spazi pubblici il più possibile flessibili, questo al fine di plasmare la fisicità degli ambienti alle singolari esigenze di ogni evento.
IDEAZIONE DEL PERCORSO Per la definizione degli spazi che saranno serviti dal percorso pedonale, ho utilizzato un altro metodo progettuale. Partendo da un'elaborazione grafica della foto satellitare, la quale riproduceva l'area in esame, ho immaginato quali potessero essere le successive relazioni tra le aree caratterizzate dalla presenza di vegetazione e le aree libere dalla stessa. Son convinto che a livello percettivo, e il sopraluogo dell'area me ne ha dato conferma, nell'addentrarsi in questo angolo di natura si possano cogliere le tensioni derivanti dalle improwise aperture presenti all'interno della massa boschiva e che, la conformazione di quest'ultima possa inevitabilmente dar origine a spazi in cui il percorso possa trovare delle "occasioni" di inserimento o, meglio, d'interazione. La siluette del percorso acquista così, una sua "anima organica", questo al fine di instaurare un reciproco rapporto dialettico con gli spazi rilevati nell'ambiente in cui si andrà ad inserire. Non solo, visto la scelta dei materiali ed alla semplicità di realizzazione, il percorso potrà essere soggetto a successive espansioni e integrazioni, probabilmente necessarie e conseguenti, al progredire delle attività esplicate all'interno del'edificio. Il percorso sarà realizzato prevalentemente in materiale ligneo alternato all'impiego di plastica riciclata; la singolarità del suo disegno consiste nell'utilizzare pannelli di legno lamellare su cui verranno incise, attraverso un processo di fresatura automatica eseguita da macchine a controllo numerico, le tracce rilevate dal succedersi delle zone illuminate e dalle zone ombreggiate precedentemente spiegate.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
