Progetti di ricucitura del tessuto urbano: Nichelino 2010
Cristina Armando, Giuseppe Chiavassa
Progetti di ricucitura del tessuto urbano: Nichelino 2010.
Rel. Piergiorgio Tosoni. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2011
Abstract
L'occasione di riflettere sul tema della ferrovia è nata dalle lettura del bando de! concorso "Nichelino 2010", terna piuttosto attuale data la crescente congestione del traffico nelle città metropolitane. Nell'attuale contesto sociale, in cui i collegamenti infrastrutturali assumono un 'importanza basilare, il tema delle barriere fisiche è di fondamentale rilevanza.
La riorganizzazione urbanistica risulta di fondamentale importanza in quelle città dove è presente una linea ferroviaria.
L'obhiettivo cercato è quello di avere un'idea ben definita sul tema interramento ferroviario alfine di offrire una congrua soluzione ai disagi e ai conflitti che la ferrovìa crea all'interno dell'edificato urbano. Analizzando l'argomento in questione è stato necessario sia confrontarsi con il tema principale, sia di contestualizzarlo all'interno dell'ambito urbano di Nichelino. Cogliendo il vento innovativo e la visibilità acquisita grazie a! progetto dell'interramento della ferrovia il comune di Nichelino decide di avviare anche una riqualificazione urbanistica e, sulla base di queste premesse, ha ritenuto che un concorso di idee potesse essere il miglior modo per ottenere spunti interessanti per soluzioni innovative e di qualità.
Il bando prevedeva la stesura di un progetto di massima di masterplan in grado di unire i diversi aspetti infrastrutturali ecologici e ambientali e di definirne la connessione con il tessuto territoriale e urbano preesistente.
Sono stati definiti dal concorso quattro ambiti: delle infrastnitture, della valorizzazione artistico culturale, del recupero delle aree industriali e dalla riqualificazione delle sponde fluviali. Tra questi ambiti il più interessante per noi è quello che ha dato origine all'idea del concorso cioè "l'interramento ferroviario e la ricucitura dei lembi di città attualmente divisi". L'elemento "hinari" crea un barriera fìsica che canalizza il traffico urbano su poche arterie di attraversamento. Queste, com'è ovvio, costringono ad un passaggio obbligato che diventa frequentemente saturo. Inoltre, all'ostacolo dei binari, si aggiunge la presenza della stazione che contribuisce a rendere ancora più caotica la viabilità sia su ruota che pedonale.
Sono state necessarie analisi di diverso tipo per poter meglio comprendere il territorio ed i motivi ispiratori della committenza riguardanti il problema della ferrovia e della sua stazione. Sono stati realizzati dei rilievi fotografici sì è esaminato il PRGC egli usi del suolo, il traffico comunale inerente i collegamenti viari e ciclabili le aree di interesse storico, culturale, ambientale e ecologiche. Inoltre sono state fatte analisi accurate sull'area di competenza ponendo particolare attenzione al corretto posizionamento delia nuova stazione, alle altezze degli edifici delie zone limitrofe, al tema dei confine, ai tempi di fruizione delle aree interessate, alla ricucitura col territorio del comune di Moncalieri.
L'area oggetto di intervento viene attualmente percepita come "lato posteriore"; per questo motivo si ha la sensazione di degrado e di un luogo privo di funzione.
Il sedime ferroviario è un luogo per il quale la popolazione non nutre un senso di appartenenza e sorte migliore non ha subito la fascia di rispetto che gli corre a Iato.
Questa barriera ha infatti portato come conseguenza la persistenza di spazi vuoti o in abbandono pur essendo nel pieno centro dell'abitato.
Questi elementi hanno indirizzato in specifico il nostro studio progettuale e sono stati determinanti nelle soluzioni da noi proposte.
Poste le basi per una conoscenza la più compieta possibile dell'argomento, è stato necessario analizzare anche altri temi, di particolare rilevanza, evidenziati dalle nostre ricerche: il verde, l'edificazione secondo i dettami del low rise high density, gli orti urbani e la stazione. A seguito delle studi effettuati è stato redatto un progetto urbanistico a larga scala integrato e attento alle nuove esigenze di maggiore mobilità e alia necessità di uno sviluppo sostenibile, che cerca di risolvere le criticità emerse durante il corso delle analisi,
Il risultato di questo lavoro è nelle pagine che seguono.
Ma è un risultato che non è solo frutto della nostra ricerca.
Non avrebbe potuto esserci queste tesi senza il puntuale insegnamento del Professor Piergiorgio Tosoni, la sua pazienza e la sua fiducia.
E poi la cortesia del personale degli uffici comunali di Nichelino.
Infine nulla sarebbe stato possibile senza la sopportazione di chi, oltre a condividere la propria vita con la nostra, ha condiviso le perplessità, le ansie, gli umori che sempre accompagnano una ricerca.
Anche il risultato di tutto questo è nelle pagine che seguono.
Relatori
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