Dai guerrilla gardening ai community garden
Elisa Mascherini
Dai guerrilla gardening ai community garden.
Rel. Francesca Bagliani, Marco Devecchi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Progettazione Di Giardini, Parchi E Paesaggio, 2010
Abstract
Ho scoperto il movimento Guerrilla Gardening durante la ricerca per un corso universitario e da quel momento ho iniziato ad interessarmi sempre di più all'argomento; la passione per la natura e per le piante hanno fatto il resto. Non ho mai fatto Guerrilla Gardening nel senso stretto della parola ma, per quanto mi è possibile, cerco di seguire uno stile di vita "amico della natura". Perché una tesi su questo argomento? Che legame ci può essere con un corso di laurea in Progettazione di Giardini, Parchi e Paesaggio?
Sono sempre maggiori i segnali che i cittadini mandano alle Amministrazioni chiedendo una qualità di vita migliore, chiedono una mobilità più sostenibile, una qualità dell'aria e del cibo migliore, chiedono più aree verdi, quartieri e servizi che corrispondano ai bisogni reali della vita in città. Il crescente numero di gruppi di guerrilla gardening, la crescente richiesta di orti urbani, la nascita di giardini condivisi, sono alcuni dei segnali del cambiamento che è in corso. L'impressione di vivere in città ostili porta il cittadino a trovare soluzioni per migliorare l'ambiente di vita quotidiano, e questo succede anche per il verde urbano.
In una logica di progettazione, allora, tener conto dei reali bisogni dei cittadini sarà il punto di partenza fondamentale per la buona riuscita di un progetto. Sulla carta un progetto può essere perfetto, ma se una volta realizzato non risponde ai bisogni dei cittadini, sarà stato un intervento inutile.
Guerrilla Gardens è una forma di giardinaggio politico, una forma di azione diretta, non violenta, praticata principalmente da ambientalisti al fine di riappropriarsi di aree urbane degradate e abbandonate. I guerrilla gardeners reclamano nuove forme di proprietà che riscattino i terreni pubblici dall'abbandono e dal degrado, la loro lotta è silenziosa, pacifica e profumata.
Relatori
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