Dario Scaglione
Sviluppo di compositi a matrice polietilene contenenti biochar ritardati alla fiamma = Development of flame retarded polyethylene matrix containing biochar composites.
Rel. Alberto Frache, Samuele Matta. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Dei Materiali, 2022
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Abstract
Il polietilene ad alta densità (o HDPE) è un polimero termoplastico appartenente alla famiglia delle poliolefine, ampiamente utilizzato in una vasta gamma di applicazioni come, ad esempio, produzione di beni di largo consumo, contenitori, imballaggi industriali, parti ingegneristiche, articoli sanitari, etc. Malgrado il suo ampio utilizzo, l’HDPE viene anche definito “benzina solida” poiché presenta una struttura chimica tale da conferirgli un alto potere calorifico ed un’elevata tendenza alla combustione; inoltre, gocciola quando brucia favorendo l’estendersi dell’incendio. Risulta quindi necessaria la protezione di questo materiale con un ritardante di fiamma. Gli additivi più comunemente utilizzati per questo scopo presentano numerosi svantaggi che hanno spinto la comunità scientifica a progettarne e a svilupparne di nuovi che siano allo stesso tempo a basso impatto ambientale, efficaci e che assecondino il concetto di economia circolare.
In quest’ottica, un valido candidato, di origine biologica, scoperto negli ultimi anni è il biochar, ovvero un prodotto solido ad alto contenuto di carbonio ottenuto tramite conversione termo-chimica delle biomasse in un reattore privo di ossigeno
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