Sewing up Turin : dai disegni del terreno al disegno dello spazio aperto
Simona Arena, Simone Devoti
Sewing up Turin : dai disegni del terreno al disegno dello spazio aperto.
Rel. Antonio De Rossi, Angelo Sampieri. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Progettazione Urbana E Territoriale), 2011
Abstract
Torino always on the move, Torino che cambia, Torino sempre più bella.
Con questi motti la città di Torino si è presentata al mondo in occasione delle Olimpiadi invernali del 2006 ed effettivamente è con questo carattere di dinamismo che la città si è evoluta negli ultimi 20 anni sia in ambito architettonico e territoriale che
sociale e culturale.
Dal punto di vista urbano già nel 1995 il Piano Regolatore Generale Comunale aveva proposto importanti trasformazioni per colmare gli importanti vuoti urbani lasciati dall'industria e fino ad oggi gli investimenti immobiliari sì sono per lo più mossi in questa direzione.
Tuttavia l'approvazione della variante 200 al PRGC e il prossimo intervento sull'asse di Corso Marche hanno messo in moto nuovi meccanismi di trasformazione che spostano le attenzioni verso le zone più periferiche del Comune. In particolar lodo ci si sta interrogando su quale ruolo il quadrante Nord possa giocare nel futuro di Torino. L'area infatti gode di una buona collocazione geografica, "alla porta torinese che guarda verso il sistema economico centropadana" e verso Milano; inoltre è provvista di un consolidato sistema infrastrutturale la cui portata sarà ulteriormente potenziata con la realizzazione della Stazione Stura, terzo nodo del passante ferroviario, dalla probabile realizzazione della linea 2 della Metropolitana e della superstrada sotterranea. D'altro canto, la maggior parte del suolo è, ad oggi, occupato da importanti capannoni industriali, comprensivi dell'area Iveco Michelin e della zona di Pescarito. Le attuali previsioni di trasformazione indicano un progressivo abbandono della funzione produttiva a favore di nuovi interventi che in qualche modo riportino la zona al centro degli interessi immobiliari anche come potenziale alternativa residenziale per i pendolari torinesi impiegati nel milanese.
E' all'interno di questo panorama in divenire che il nostro lavoro di tesi si propone di trovare una possibile strategia d'intervento partendo da un'area n cui le successive trasformazioni di carattere agricolo, produttivo e residenziale hanno definito uno scenario frammentato, fatto di recinti e barriere piuttosto che da una ricchezza frutto del consolidarsi di diverse pratiche.
Relatori
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