Il Molino di Santhià: interazione di fonti storiche e cartografiche nel rilievo metrico
Sandra Leonardo
Il Molino di Santhià: interazione di fonti storiche e cartografiche nel rilievo metrico.
Rel. Marco Roggero. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2011
Abstract
Lo studio che ci accingiamo a descrivere ha come soggetto il Molino di Santhià (VC), costituito da un vero e proprio complesso di edifici e storicamente noto come Molino Grosso di Santhià o Molino Dalborgo. Molino demaniale. Molino Ugliengo e infine sede del Consorzio Agrario Provinciale. Esso è posizionato a sud dell'attuale abitato e nelle vicinanze del Naviglio d'Ivrea.
La sua storia risale al XV secolo, ed è giunto fino a noi attraverso un lento e omogeneo sviluppo: le prime informazioni risalgono al 1479, anno in cui il Governatore del Naviglio d'Ivrea diede il consenso alla realizzazione di un molino nel territorio del Borgo di Santhià. Nel tempo il molino è stato utilizzato principalmente per la molitura e la lavorazione dei cereali come riso, mais e frumento ma anche, in tempi più recenti, come fonte di energia elettrica: si deve alla gestione del Cavalier Ugliengo, allora proprietario del complesso, l'installazione delle prime turbine per la produzione di energia elettrica a cui in seguito il Comune di Santhià affidò l'appalto per la fornitura ed installazione della prima illuminazione pubblica elettrificata nel 1896.
Il molino oltre ad essere stato un riferimento per l'economia locale rappresenta un'importante testimonianza dell'architettura industriale: il complesso infatti, nonostante oggi versi in un notevole stato di degrado conserva ancora tutto il suo fascino architettonico. I materiali e le soluzioni strutturali fanno di questo complesso un'eccellente testimonianza di architettura industriale. Tutta la sua storia, antichissima e complessa e la descrizione architettonica degli edifici è stata ampliamenti trattata nella tesi di laurea dell'ardi. Alessandro Rota (Rota, 2009), a cui rimandiamo il lettore per un approfondimento sull'argomento.
Lo scopo che ci prefiggiamo in questo studio è quello di realizzare la ricostruzione storica e cartografica del Molino di Santhià e del territorio che lo circonda per mezzo di due approcci differenti: ricerca e studio di fonti storielle, rilievo metrico ed architettonico del complesso. La prima parte è prettamente dedicata alla ricerca ed allo studio dei documenti rinvenuti ma soprattutto grazie alle cartografie storiche siamo riusciti a ricostruirne la storia e le sue vicende. Il secondo approccio, più operativo, consiste nell'individuazione sulle diverse cartografie di "punti omologhi'" corrispondenti a manufatti o da segni sul territorio ancora oggi riconoscibili e misurabili per riportare ogni cartografia ad uno stesso sistema di riferimento. Il continuo confronto dei risultati ottenuti per mezzo dei due metodi saranno analizzati e confrontati al fine di conoscere l'evoluzione del costruito e del territorio sotto tutti i suoi aspetti
Relatori
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