India Matri Bhumi: progetto per una scuola ecosostenibile nell'India rurale
Giulia Dellepiane
India Matri Bhumi: progetto per una scuola ecosostenibile nell'India rurale.
Rel. Silvia Gron, Irene Caltabiano. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2011
Abstract
Dietro ad ogni progetto c'è molto più dell'evoluzione formale d'un edificio.
Dietro il mio progetto di laurea c'è un percorso conoscitivo e d'avvicinamento lungo un anno. Dapprima è nata l'idea d'un progetto in un cotesto diverso da quello italiano, in un paese in via di sviluppo. Paesi come il Brasile, l'India o la Cina rappresentano elementi chiave del nostro futuro, con cui dovremo confrontarci e dialogare sempre più nel futuro.
Dopo aver contattato vari responsabili del Centro di ricerca e Documentazione in Tecnologia Architettura e Città nei Paesi in Via di Sviluppo (CRD-PVS) ed essermi documentata attraverso numerose pubblicazioni su riviste
d'architettura ho deciso d'andare in India.
L'India al momento è una delle economie più fiorenti del mondo ma la maggiorparte della popolazione rurale vive in condizioni di miseria e povertà. Questo scenario rappresenta un grave problema ma anche una sfida molto stimolate.
Mi è sembrato estremamente interessante analizzare come viene sviluppato ed organizzato il processo di crescita e di distribuzione del Paese, con l'obiettivo di permettere alle preponderanti masse di popolazione rurale un'evoluzione mantenendosi radicata al territorio ed evitando conseguenze devastanti dal punto di vista ambientale. In quest'ottica ho studiato gli interventi di DA, cercando di capire quali iniziative ha intrapreso nel corso degli anni per diffondere la cultura della sostenibilità presso le comunità rurali e le maestranze locali.
Tramite un'ex allieva della facoltà di architettura, che attualmente vive a New Delhi, ho contattato l'ONG indiana Development Alternatives (DA), che da anni opera sul territorio per promuove lo sviluppo sostenibile nelle zone rurali dell'India. Nei mesi antecedenti al mio viaggio in India mi sono documentata sulle loro attività, progetti e risultati; in particolare ho approfondito l'esame dell'ultima iniziativa avviata da DA: Lok Awaas Yatra.
Contemporaneamente ho conosciuto alcuni studi professionali di Delhi, che mi hanno poi di verificare gli sviluppi operativi di alcuni loro progetti in ambito rurale. Dopo questa fase preparatoria mi sono trasferita a New Delhi dove ho raccolto dati ed informazioni, ho svolto alcune ricerche per conto di DA e, assieme al suo staff, ho studiato nel dettaglio alcuni dei progetti più significativi presentati nei precedenti Yatra (viaggio).
Durante il mio soggiorno ho avuto modo di visitare una delle sedi operative di DA sul territorio, il TARAcampus di Orchha, ed ho potuto valutare direttamente una delle loro realizzazioni, visitando il villaggio di Mador. Questo villaggio costituisce uno dei casi studio analizzati durante il primo Yatra e rappresenta un modello di sviluppo, un villaggio che cerca di emergere grazie a nuove attività produttive, servizi e delle abitazioni.
Sulla base di quest'esperienza e delle informazioni raccolte ho sviluppato il progetto di una scuola primaria per il villaggio di Mador ed elaborato la mia tesi. Il titolo del mio progetto: India Matri Bhumi fa riferimento ad un film-documentario di Roberto Rossellini del 1959 in cui attraverso una serie di episodi si racconta dell'India e gli sforzi della sua popolazione per migliorarsi. Nel mio progetto illustro una parte delle iniziative che ancora oggi vengono intraprese con il medesimo obiettivo.
Relatori
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