Save the overview of sustainability: peace pentagon competition, a call to action: concorso di rifunzionalizzazione di un edificio simbolo di NoHo
Bianca Maria Giorno, Elisa Gorra
Save the overview of sustainability: peace pentagon competition, a call to action: concorso di rifunzionalizzazione di un edificio simbolo di NoHo.
Rel. Piergiorgio Tosoni, Orio De Paoli. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2010
Abstract
La scelta del tema della tesi è stata indotta dal volerci porre di fronte ad una sfida: abbiamo scelto un'esperienza all'estero per poterci affacciare, prima della nostra definitiva uscita dal mondo universitario, a realtà a noi sconosciute e per questo ancora più intriganti.
Ovviamente con il termine "Sfida" alludiamo ad una serie di difficoltà iniziali con le quali ci siamo scontrate nell'arco dei mesi di stesura della tesi: problematiche disparate che vanno a toccare i vari ambiti della progettazione ed, ancor prima, della fase conoscitiva iniziale.
Confrontarci con una metropoli del calibro di New York City ha aggiunto una quantità di componenti da tenere sotto controllo: l'ambiente estremamente multietnico e le enormi differenze che si riscontrano non solo tra un quartiere e l'altro, ma addirittura tra un isolato e l'altro, fanno sì che le valutazioni sociologiche sul contesto assumano un'importanza rilevante.
Non aver avuto modo di constatare con mano le reali potenzialità e le reali dimensioni spaziali del sito ha permesso, da una parte, una maggiore libertà creativa, indirizzata solo dalle notizie reperibili per via indiretta e comunque limitate; dall'altra ha imposto un impatto troppo superficiale con l'ambito di progetto, rendendo spesso difficilmente applicabili le prime idee progettuali.
Ulteriori ostacoli si sono presentati nel momento in cui ci si è dovute confrontare con unità di misura e legislazioni diverse da quelle italiane: allo stesso tempo tali difficoltà sono state interpretate come ulteriori input ai quali affiancarci con curiosità.
Tenendo presente che il concorso al quale abbiamo partecipato veniva proposto come concorso di idee, le problematiche incontrate hanno assunto un ruolo meno incombente e per ciò meno destabilizzante da un punto di vista lavorativo.
Avendo avuto l'occasione di recarci sull'area di progetto solo dopo aver partecipato al concorso, è stata naturale la stesura di una tabella di marcia alla quale affidarci affinché il prodotto finale risultasse logicamente concatenato ed articolato.
Il lavoro è stato suddiviso in tre parti, funzionali prima al concorso, poi al sopralluogo e infine alla discesa ad una scala architettonica che ci permettesse di rappresentare nel modo più esaustivo possibile il progetto.
Inizialmente è stato analizzato il contesto dal punto di vista urbanistico e sociologico ed è stato redatto un progetto di massima che rispondesse ai requisiti richiesti dal bando di concorso. L'analisi è stata in seguito approfondita in previsione del sopralluogo sull'area, per effettuare verifiche e constatazioni, più che una vera e propria ricerca; di grande utilità si è rivelata la consultazione della bibliografia
architettonica locale reperita durante il soggiorno a New York. L'ultima fase è stata una revisione delle precedenti, alla luce di quanto osservato in sito, seguita quindi da una maggiore definizione dell'intervento per migliorare le condizioni strutturali, funzionali ed estetiche dell'edificio esistente al numero 339 di Lafayette Street, "The Peace Pentagon Building".
- Abstract in italiano (PDF, 125kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 123kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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