Rinascere dal fiume: riqualificazione delle sponde del torrente Ceronda e nuove polarità per la città di Venaria Reale
Susanna Ceruti
Rinascere dal fiume: riqualificazione delle sponde del torrente Ceronda e nuove polarità per la città di Venaria Reale.
Rel. Bruno Bianco. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2010
Abstract
Scopo dello studio è la riqualificazione dell’ambito fluviale lungo le sponde del torrente Ceronda nell’abitato di Venaria Reale (Torino) e nell’adiacente frazione di Altessano attraverso la realizzazione di un parco fluviale che restituisce il fiume alla città, creando nuovi legami tra cittadini e torrente. Ciò si realizza con un disegno unitario che abbraccia tutto il sistema in un continuum dall’area nei pressi del centro storico di Venaria Reale e della Reggia Sabauda sino ai campi sportivi della frazione di Altessano.
Si tratta di un’area con una superficie complessiva di 255000 mq che si sviluppa per una lunghezza totale di circa 2,5 Km, oggi molto frammentata per la compresenza di iniziative progettuali talora disomogenee di cui si è tenuto conto nello sviluppo della proposta progettuale presentata.
La Tesi affronta le seguenti tematiche:
- L’acqua / il waterfront
- Il verde urbano e il paesaggio
- Il retro urbano
- La cesura del territorio dovuta a ostacoli naturali e artificiali
- L’accessibilità / la mobilità
L’intervento si articola in tre sottoaree:
- I Murazzini, compresa tra il ponte Amedeo di Castellamonte e la passerella Mazzini
- L’area fra la stazione ferroviaria e i campi sportivi di Altessano, oggi deturpata dalla presenza di cave in fase di rilocalizzazione
- L’ambito della stazione ferroviaria, convertita in un nodo di interscambio ferroviario
Il progetto, preceduto da un’analisi storica che dimostra la centralità dell’area nella storia civile ed economica della città, testimoniata dai ruderi industriali, prevede nell’ambito de I Murazzini la realizzazione di aree relax, di un patinoire estivo, di punti di ristoro e servizi lungo la già esistente passeggiata ciclopedonale, che sono un eco nella natura della più frequentata Via Mensa, completando la rifunzionalizzazione dell’ex Opificio Galleani attualmente dismesso.
Nell’area di Altessano si prevede la bonifica delle cave con una serie di percorsi sinuosi che, richiamando la morfologia incerta e cangiante propria delle aree fluviali, si diramano nel parco a partire dai punti di accesso, definendone aree e ambiti dove sono collocate specifiche funzioni, tra cui un incubatore culturale e un centro sportivo, che offrono servizi nelle ore diurne e costituiscono una base logistica per l’attività associativa, anche serale. Si rende così il parco parte integrante della vita urbana dei cittadini, promuovendone nuove interrelazioni e frequentazioni nell’arco dell’intera giornata.
Si realizzeranno anche spiagge fluviali, finalizzate al relax e alla socializzazione, e un anfiteatro che, regalando alla città uno spazio per gli spettacoli all’aperto, costituisce un ulteriore luogo di aggregazione sociale.
Il collegamento delle due aree fluviali tra loro e con il Parco Chico Mendes di Borgaro Torinese è realizzato con una passerella ciclopedonale sul torrente Ceronda, unitamente a un sottopasso della sede ferroviaria.
L’intervento sull’ambito ferroviario, a cavallo tra la città e il fiume, completa la riqualificazione dell’area creandone così un nuovo accesso. È prevista la realizzazione del Movicentro che ospita, oltre ai servizi ferroviari di base, alcune attività commerciali e di ristoro e un parcheggio intermodale che fornisce un importante servizio soprattutto ai flussi pendolari provenienti dall’area pedemontana. Il già esistente edificio della stazione è in questo contesto rimodernato con l’aggiunta di nuove funzioni.
Il progetto, adeguando i servizi di mobilità di Venaria alla prevista integrazione della ferrovia nel sistema di comunicazioni metropolitane di Torino e al richiamo turistico della Reggia, si configura anche come motore di riqualificazione urbana con la trasformazione della trincea ferroviaria da “retro” cittadino in importante punto di accesso pedonale alla stazione. Si crea un nuovo luogo di frequentazione e svago attraverso la realizzazione di una promenade commerciale che, integrandosi nel sistema di copertura del vallo ferroviario, contribuisce alla valorizzazione del paesaggio urbano.
- Abstract in italiano (PDF, 136kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 139kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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