Piano regolatore e gestione delle trasformazioni urbane a Torino
Fabrizia Corsi
Piano regolatore e gestione delle trasformazioni urbane a Torino.
Rel. Umberto Janin Rivolin Yoccoz, Agata Spaziante, Silvia Bighi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Progettazione Urbana E Territoriale), 2009
Abstract
Tra i temi di attualità nel campo della pianificazione urbanistica, particolarmente discussa è l'opportunità di superare l'impostazione concettuale e normativa più tradizionale. Principale obiettivo dell'urbanistica moderna era, infatti, contenere, attraverso una disciplina puntuale e rigorosa, le dinamiche espansive della città, innescate dalla rivoluzione industriale ottocentesca e proseguite oltre il boom economico del secondo dopoguerra. Da almeno quarant'anni, tuttavia, i processi di trasformazione urbana presentano caratteri diversi e assai più complessi, come anche l'esperienza di Torino sta a dimostrare. L'immagine associata all'industria, che accompagna a lungo la città di Torino negli ultimi anni, lascia rapidamente spazio a inedite visioni che riflettono le sfaccettature di una progressiva transizione verso un rinnovamento funzionale.
Sta prendendo forma una nuova città che tenta di riempire le decine di metri quadrati che si sono liberate e che permette di analizzare le dinamiche di trasformazione che stanno avvenendo a Torino. Sotto questo profilo, può essere utile riflettere sul ruolo svolto dallo strumento fondamentale di pianificazione urbanistica - il Piano Regolatore Generale Comunale (P.R.G.C.) - nella gestione delle trasformazioni della città.
Dall'approvazione dell'attuale piano regolatore di Torino, nel 1995, la città è infatti interessata da numerose trasformazioni - talvolta profonde - che modificano il suo tessuto sociale e culturale, e che incidono sul suo volto «fisico» e territoriale (Mazza 1997).
Sono in corso di definizione o di compimento molti progetti che dovrebbero cambiare il volto e l'immagine di parti importanti della città, se non della sua totalità. Di questi progetti si discute tra gli addetti ai lavori, tra i cittadini; spesso i progetti vengono rilanciati, analizzati dai mass media locali; sovente diventano tema di polemica politica interna alle istituzioni di governo della città o al di fuori di esse.
Del Piano Regolatore, tuttavia, si discute sempre meno, lasciando quasi l'impressione che, da quando i problemi principali non sono più legati all'espansione della città ma alla sua riorganizzazione e ridefinizione, stia progressivamente scomparendo l'idea stessa che il Piano rappresenti lo strumento, tecnico e politico, di organizzazione della città.
A fronte di quanto premesso, questa tesi di laurea si propone di confrontare obiettivi e contenuti del vigente Piano Regolatore di Torino con il processo di gestione delle principali trasformazioni urbane dal 1995, anno della sua approvazione. L'analisi è circoscritta principalmente al periodo di tempo compreso tra il 1995 e il 2005 per avere modo di approfondire le principali tematiche relative ai cambiamenti della città e per delimitare l'argomento di per sé molto vasto; in alcuni ambiti dell'elaborato sono tuttavia presenti riferimenti ad eventi accaduti anche in periodi successivi.
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