Le politiche territoriali del PCI e lo sviluppo urbano di Torino: 1945-1985
Elena Greco
Le politiche territoriali del PCI e lo sviluppo urbano di Torino: 1945-1985.
Rel. Guido Montanari. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Progettazione Urbana E Territoriale), 2009
Abstract
La presente ricerca riguarda la rapida crescita di Torino tra il 1945 e il 1985, in rapporto al dibattito che accompagnò le scelte dell'amministrazione, con particolare riferimento a uno dei protagonisti della élite politico-burocratica della città: il Partito comunista italiano (PCI).
In tale dibattito il PCI giocò un ruolo significativo, per quanto esso sia stato alla guida dell'amministrazione solo nei primi anni del dopoguerra fino alla bruciante sconfitta del 1951, e poi nel decennio tra il 1975 e il 1985. Tra le due esperienze di governo intercorsero lunghi anni di opposizione in cui tuttavia il ruolo del PCI si fece sempre più significativo rispetto al dibattito sullo sviluppo urbano. Il Partito, infatti, nell'arco di questi quattro decenni, manifestò un'evoluzione sostanziale nel campo della disciplina urbanistica e della gestione del territorio, passando da scarse conoscenze e ridotto interesse nei confronti di questi temi ad una netta consapevolezza dell'importanza della qualità dell'ambiente urbano, inteso come entità che esula dai confini amministrativi per proiettarsi ad una scala territoriale più ampia, come premessa fondamentale per il benessere della società. L'obiettivo principale della ricerca dunque è capire quanto il PCI sia riuscito ad influire sulla trasformazione urbana torinese elaborando una cultura amministrativa e di governo, in che modo l'abbia tradotta in pratica politica e con quali risultati.
La tesi è strutturata in cinque capitoli sviluppati in ordine cronologico; se il primo capitolo è di carattere introduttivo, riguardando il quadro legislativo nazionale negli anni a cavallo della seconda guerra mondiale, i successivi quattro fanno specifico riferimento ai decenni presi in esame. La struttura dei capitoli intende mettere in relazione le vicende politico-legislative con quelle urbanistiche e architettoniche, partendo dall'assunto che queste ultime siano legate alle prime, in un rapporto dialogico che si riscontra reciproco.
La ricerca si sviluppa integrando i dati emersi dalle fonti bibliografiche, riguardanti la storia di Torino e delle amministrazioni che ne hanno guidato l'espansione, con quelli ricavati dalle fonti archivistiche, ossia dall'analisi dei verbali comunali, contenuti nel Fondo Atti Municipali dell'Archivio Storico della Città di Torino1, e dei documenti di Partito, conservati nel Fondo Federazione torinese del PCI e nel Fondo Diego Novelli della Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci
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Relatori
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