Ingegneria e Architettura : poesia della tecnologia
Vittorio Bernini
Ingegneria e Architettura : poesia della tecnologia.
Rel. Maurizio Lucat. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2009
Abstract
Il presente elaborato propone un panorama sull'evoluzione dell'arte del costruire. L'arco temporale che maggiormente viene analizzato è il XX secolo appena trascorso, ricco di contrasti, di genialità, di fantasia, di sfide. Si vuole mettere in luce come le parole "arte" e "tecnologia" costituiscano la base per l'uomo di creare con il suo genio, il suo talento, la sua intuizione e la sua filosofia, grandi opere che hanno trasformato il panorama urbano e tutta la società.
Dopo un'introduzione dove si accenna alla storia della tecnologia, dagli albori fino all'era moderna e dalla seconda rivoluzione industriale ai giorni nostri, saranno esaminati i diversi processi che si sono evoluti nelle costruzioni sul territorio, sia sul piano civile (abitativo privato e sociale), che industriale, che urbano (pianificazioni urbanistiche, strade, ponti), le innovazioni, le tecnologie, le nuove metodologie costruttive, le nuove sfide progettuali con nuove forme, nuovi materiali, nuove idee. Si vedrà come la fantasia dell'uomo abbia risorse pressoché infinite; ad esempio, un longherone in metallo progettato per uso aeronautico diventa un tavolino, oppure materiali "poveri", come tubi di cartone, carta riciclata, cassette di legno ripiene di sabbia, diventano case, uffici, padiglioni.
Saranno infine esaminati alcuni grandi progettisti del XX secolo, alcune innovazioni da loro concepite, il loro contributo all'arte del costruire e di creare "Architettura", le problematiche affrontate e le soluzioni ottenute attraverso la ricerca, la sperimentazione, lo studio e la conoscenza dei materiali e il superamento dei pregiudizi, sia dal punto di vista strutturale che estetico, il loro contributo concreto allo sviluppo tecnologico, alla metodologia di lavoro.
La scelta, necessariamente limitata, ha privilegiato coloro che, unitamente all'estro progettuale, uniscono una costante ideologica personale. Il panorama offre un ventaglio di personaggi dotati di carisma e di grande intelletto ma anche di grande coraggio e spesso non compresi a fondo dal contesto sociale in cui operano. Si è deciso di privilegiare le opere realizzate e il loro pensiero e tralasciare il loro percorso di studio (architetto, ingegnere o altro). Si comincia all'inizio di questo secolo col parlare di Robert Maillart e poi a seguire Eduardo Torroja, passando per i celebri Alvar Aalto, Richard Buchminster Fuller, Le Corbusier e Frank Lloyd Wright di fama internazionale, di Carlo Mollino, Riccardo Morandi e Pierluigi Nervi in ambito italiano, per poi passare a Jorn Utson, al sodalizio che coinvolge a più riprese e in vari modi Ove Arup, Norman Foster, Micheal Hopkins, Renzo Piano, Peter Rice e Richard Rogers ed analizzare altri maestri quali Santiago Calatrava, Massimiliano Fuksas, Frank Owen Gehry, Glenn Murcutt, per terminare con gli esponenti giapponesi Shigeru Ban e Toyo Ito.
Questo elaborato, seppure non esaustivo data la complessità dell'argomento, vuole, in estrema sintesi, indagare la tecnologia attraverso un minimo di indagine storica e la sua applicazione nell'Architettura, analizzarne le opere che alcuni dei più grandi autori di questo secolo, maestri in inventiva e in capacità di organizzazione, che hanno saputo realizzare con il loro operato, esempi sublimi di architettura, riuscendo a stupirci per l'uso di materiali non convenzionali o per l'uso non convenzionale di materiali ordinali.
Relatori
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