La tesi affronta, analizza, sviscera, un caso reale, quello della rifunzionalizzazione dell' Ex Convitto per Giovani Orfane di Caselle Torinese, in regione Caldano, nell'ottica della 'scienza compositiva', della progettazione architettonica intesa allo stato puro.
L'obiettivo è la realizzazione di un sistema residenziale che risponda ad alte funzionalità e qualità architettoniche, nel rispetto dell'esistente.
Il lavoro tiene conto, amalgamandoli, dei vincoli normativi, della ricchezza del patrimonio edilizio e non, dei principi della progettazione architettonica, delle esigenze abitative contemporanee, degli interessi legati al sistema 'impresa'. L'impegno nell'analisi, mirato alla scelta di un'unica soluzione progettuale, la migliore individuabile, per esigenze funzionali, formali, tecnologiche, economiche, ha condotto alla redazione di una 'tesi di progetti' che, passo passo, hanno portato al progetto finale, ottimale per gli scopi e gli obiettivi prefissati. Il lavoro è stato suddiviso in: una prima parte, 'classica', che riassume il lavoro teorico alla base del progetto, precisa gli obiettivi, narra le fasi progettuali e le sue complessità; una seconda parte che mostra, graficamente e con piccole note, le diverse fasi compositive, dalle prime bozze, alle idee che hanno portato alla soluzione conclusiva; una terza parte che descrive, sottoforma di testi e tavole, il progetto finale.