Tiziana Moro
Passerella pedonale in acciaio inossidabile sul fiume Po.
Rel. Paolo Napoli, Gustavo Ambrosini, Walter Ceretto. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Costruzione), 2009
Abstract
La tesi sviluppa il lavoro svolto nell'ambito dell'unità di progetto "Struttura e forma costruttiva - Passerelle pedonali in acciaio" che ha avuto come area di studio l'area di confluenza nel tratto torinese tra il fiume Stura di Lanzo e il fiume Po.
In particolare lo scopo dell'unità di progetto è stato quello di "rigenerare" una serie di parchi suburbani, tema molto discusso in questi ultimi anni, con lo stimolo e l'obiettivo di valorizzare le aree verdi abbandonate e poco integrate con il contesto circostante, quali risorse naturali della città. Il lavoro svolto ha visto una collaborazione tra la Facoltà di Architettura I del Politecnico di Torino, l'Alta Scuola Politecnica di Torino e Milano e la Graduate School of Architecture della Konkuk University di Seul.
La Città di Torino possiede un patrimonio ambientale che poche città europee possono vantare, con oltre 17 milioni di metri quadrati di verde, strade alberate e un parco lineare lungo i quattro fiumi cittadini. Questi luoghi, insieme ai fiumi e ai canali, rappresentano un ricco patrimonio con il quale, negli ultimi decenni, si sono misurate le politiche di riqualificazione urbana e paesaggistica attraverso l'avvio di progetti improntati sulla sostenibilità ambientale, alla riscoperta e l'estensione del concetto di spazio pubblico e alla costruzione di nuovi paesaggi.
La ricerca inizia dunque da queste premesse. Lo stimolo all'analisi dell'area proveniva inoltre da una proposta avviata a livello comunale per il recupero dell'intera area. In occasione dell'evento internazionale Esperienza Italia 2011, per festeggiare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, si svolgeranno a Torino e in tutto il Piemonte una serie di manifestazioni che vedranno coinvolti diversi attori e diverse aree d'interesse. Le passate celebrazioni dell'Unità furono sempre un momento in cui la memoria storica si accompagnò alla valorizzazione del presente e alla proiezione di un'idea di futuro.
Mostre, expo, convegni e spettacoli faranno rivivere il passato, discutere del presente ma soprattutto sperimentare il futuro dell'Italia per offrire un quadro dell'identità nazionale profondamente condiviso e fonte di orgoglio per tutti gli Italiani.
L'area di progetto, insieme al Parco Stura, al Parco Dora e al Parco del Valentino costituiranno uno dei poli di Italia 150 ed in particolare quello dedicato ad ambiente ed alimentazione. Si parlava inizialmente di localizzare in questi tre parchi cittadini una grande esposizione floreale, chiamata appunto Floriade, che avrebbe dovuto permettere di sperimentare la ricchezza del paesaggio rurale italiano e il futuro dell'agricoltura e della produzione alimentare. È bene sottolineare che l'obiettivo comune di tutte le proposte in merito all'evento è certamente quello di rispettare i più evoluti criteri di sostenibilità energetica ed ambientale.
Il lavoro ha preso dunque le mosse dall'analisi di alcuni studi recenti di trasformazione di quest'area in parco urbano: in particolare è stato sviluppato uno schema di Masterplan per la zona più a ridosso del fiume, i cui elementi cardine sono stati delle ipotesi di collegamenti trasversali e longitudinali tra le diverse fasce verdi, per mezzo di una serie di nuove passerelle pedonali.
Nel progetto di massima si sono immaginate nuove attività da proporre nel parco, relazioni tra le diverse aree, studio e valorizzazione di edifici e assi viari preesistenti. Per conferirmi una conoscenza e una coscienza critica del luogo e per approcciarmi meglio alla fase progettuale ho ritenuto opportuno indagare a livello storico ed urbanistico il rapporto tra la città e i fiumi, oltre che approfondire lo studio di ponti realizzati e non pertinenti agli argomenti trattati. Infine l'attenzione del lavoro è stata rivolta alla progettazione e al pre-dimensionamento, con l'aiuto del software di modellazione e calcolo Oasys GSA, di una delle passerelle pedonali ipotizzate, dedicando particolare attenzione alla scelta di forma e materiali in relazione alle qualità naturalistiche dell'area e nel rispetto della conformazione ottimale ottenuta da prove effettuate sul modello stesso.
- Abstract in italiano (PDF, 94kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 94kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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