CINEMA DIGITALE E NUOVE TECNOLOGIE: UNA PROPOSTA PER MOLA DI BARI
Manuela Girardo
CINEMA DIGITALE E NUOVE TECNOLOGIE: UNA PROPOSTA PER MOLA DI BARI.
Rel. Agostino Magnaghi, Carlo Micono. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2009
Abstract
La trattazione elaborata nella tesi di laurea si basa su un progetto proposto da Europaconcorsi, un sito internet dedicato ai professionisti della progettazione architettonica. La premessa del percorso operativo fa capo ad un Concorso Internazionale volto alla realizzazione di un "Centro di produzione per un cinema digitale" a Mola di Bari, con data di scadenza 21 gennaio 2009. L'allocazione costruttiva di questo cinema digitale è incentrata sull'ex mattatoio della citata località pugliese, con il supporto di altri edifici ubicati nella zona adiacente, che si collega al waterfront.
Per chiarire le richieste del concorso, la prima parte della tesi riporta integralmente il testo del bando. La seconda, invece, entra nel merito della zona interessata e presenta la città in oggetto, sotto il profilo geografico e storico. La stessa cosa viene fatta per il mattatoio, proprio perché l'edificio è il fulcro del progetto. Il terzo segmento, completamente dedicato alla progettualità tesistica, consiste in una relazione di presentazione, che prende le mosse dalle caratteristiche del sito su cui è previsto l'intervento. La quarta parte, infine, è dedicata all'esito del concorso bandito per il cinema digitale, con una breve illustrazione dei progetti presentati, che hanno ricevuto un riconoscimento.
Al termine dell'elaborazione progettuale, il lavoro presenta un'ulteriore sezione, a titolo di note di appendice, con la funzione di approfondimento. Quest'ultima articolazione contenutistica vuole anche chiarire e fornire dati esemplificativi sugli argomenti trattati e sulle tecnologie adottate, per rispondere a quelle che sono le esigenze del concorso. Nel bando, infatti, si parla di una vera e propria piattaforma industriale e tecnologica del cinema e dell'audiovisivo, una sorta di Cinecittà digitale del bacino mediterraneo. Struttura, quella testé citata, che richiede un impianto agile e funzionale alla programmazione e alla realizzazione di eventi, unitamente a manifestazioni cinematografiche e culturali sull'intero territorio regionale e nazionale. Per conseguire questi obiettivi e, soprattutto, per una valida riqualificazione urbana, è necessario il supporto delle moderne tecnologie, oggi all'avanguardia nel settore edilizio. La tesi tratta, quindi, l'architettura bio-climatica, le torri del vento, la parete ventilata, il fotovoltaico, i nuovi sistemi di schermatura e il tetto freddo. Un approfondimento a parte è stato dedicato alla realtà dei mattatoi, al cinema digitale, al teatro di posa, all'architettura vernacolare: tutti argomenti citati nel progetto e delineati nelle loro linee essenziali, a fronte della loro importanza e attualità. Queste ultime elaborazioni tematiche fungono da coadiuvanti della tesi vera e propria, in quanto hanno una funzione di supporto, a titolo di esemplificazioni e chiarimenti, dell'intero progetto.
Relatori
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