Riccardo Rapetti
Metodi ottici di misura della concentrazione di nubi di polveri = Optical methods for dust clouds concentration measurements.
Rel. Luca Marmo, Enrico Danzi. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Chimica E Dei Processi Sostenibili, 2020
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Abstract
Negli impianti industriali dove sono prodotte, processate o immagazzinate polveri combustibili o sostanze contenenti polvere si potrebbero verificare delle esplosioni. Le esplosioni che coinvolgono nubi di polveri sono molto comuni nei mulini per la farina, magazzini e silo per il grano e nell’industria mineraria del carbone. Un’esplosione di povere può essere generata partendo da una miscela polvere/aria con concentrazioni sopra i limiti inferiori di esplosività (LEL) e sotto i limiti superiori di esplosività (UEL) per diverse cause di innesco (scintilla elettrica, superficie calda, ecc). In modo particolare un’esplosione di povere si verifica se sono soddisfatte cinque condizioni (pentagono dell’esplosione): combustibile, comburente, innesco, confinamento e una buona dispersione della polvere in aria.
Incidenti che coinvolgo esplosioni di poveri possono avere effetti anche molto gravi: si ricorda una serie di esplosioni di silo contenenti grano a Westwego vicino a New Orleans (USA) nel 1977 che uccise 35 persone
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