Azioni integrate per lo sviluppo locale : Torino tra locale e globale
Alessia Toldo
Azioni integrate per lo sviluppo locale : Torino tra locale e globale.
Rel. Cristiana Rossignolo, Carlo Alberto Barbieri. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2003
Abstract
La consistenza e il numero di cittadim europei che vive e lavora in ambienti urbani rende indiscutibile l'importanza di questo livello territoriale nella programmazione e nell'attuazione di politiche comunitarie; eppure, fino a poc'~lii anni fa, le città non hanno goduto di uno specifico riconoscimento nei programmi comuàitari nonostante fosse evidente come su di esse si concentrassero sfide e tensioni epocali, inòquanto punte avanzate di un sistema molto più ampio.
Le aree urbane, esposte alla concorrenza internazionale e stimolate a processi innovativi, cercano di evolvere, di crescere, di riposizionarsi in maniera vantaggiosa sulla scena internazionale, determinando nuove forme di competizione e di interdipendenza, intese sia come vuinerabilità che come opportunità.
Il successo di questa operazione dipende dalla capacità di ogni città di dotarsi di strategie di sviluppo locale.
d~ ~ *es~ e in primo luogo verificare quanto, di questo nuovo impianto concettuale e metodologico delle politiche comunitarie, sia passato concretamente nelle azioni e nei progetti integrati di sviluppo locale promossi a scala urbana e microurbana dalle città europee.
Successivamente, partendo dal presupposto che le città, per essere più competitive a scala internazionale, debbano cooperare, lavorando in rete, creando sinergie e partnership, scambiando buone pratiche e metodologie procedurali, abbiamo verificato l'esistenza di un riscontro concreto, a livello di progetti e azioni per lo sviluppo locale, dello stesso atteggiamento collaborativo, fatto di rapporti costanti, di reciproche influenze e di relazioni strategiche per ottenere quel valore aggiunto che non possiede chi agisce singolarmente.
~ ~i ~ vede la città utilmente interpretata come un sistema locale in grado di autoorganizzarsi per rispondere agli stimoli globali in modo da realizzare i propri obiettivi.
Si presuppone, infatti, che i fattori di stimolo globale, cioè le opportunità e le perturbazioni del sistema esogeno, siano in grado di attivare all'interno del sistema locale processi di trasformazione delle risorse endogene da potenziali e a reali, generando nuovi valori.
- Abstract in italiano (PDF, 165kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 161kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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