PERCEPIRE E PROGETTARE DA REMOTO: UN CONCORSO IN TOLEDO
Davide Pelazza, Mattia Trucco
PERCEPIRE E PROGETTARE DA REMOTO: UN CONCORSO IN TOLEDO.
Rel. Silvia Gron. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2009
Abstract
INTRODUZIONE
II concorso Catedra Hispalyt "Asociación Espanola de Fabricantes de Ladrìllos y Tejas de Ardila Cocida" giunto quest'anno alla sua terza edizione, è stato il punto di partenza per la realizzazione di questo elaborato finale di tesi di Laurea. In breve, ma l'argomento verrà ampiamente trattato in seguito, il concorso proponeva la realizzazione di un nuovo punto di informazione turistica con un belvedere alla sua sommità. Localizzato nella parte più storica di Toledo, la città fortificata, dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1986, per salvaguardare la sua storia millenaria e le diverse vicende storiche che la vedono protagonista a partire dal primo impianto di epoca celtica, passando per i romani, la dominazione araba e la convivenza con le minoranze cristiane e gesuite, e la "liberazione" da parte dei Cristiani con la riannessione "religiosa" all'Europa.
Prima di pensare concretamente all'edificio oggetto del concorso, abbiamo cercato di "leggere" la città che ospitava questo intervento, conosciuta da noi solamente come "una città della Spagna". Non avendo la possibilità di fare un sopralluogo, ci siamo avvalsi di strumenti che ci permettessero di conoscere la città "a distanza", dal punto di vista attrattivo, attraverso le informazioni che si possono reperire su guide turistiche, o siti internet dedicati alla città. Proprio su questi ultimi abbiamo fatto maggiore affidamento, basti ricordare che Toledo è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco nel 1986, per cui l'offerta di informazioni on-line, appare ben articolata con numerosi approfondimenti inerenti alle diverse realtà storiche cittadine. Anche lo sguardo sulla città non è stato diretto, ma artificiale. E' stato molto di aiuto la realtà "virtualizzata" di alcuni programmi, impensabili fino a pochi anni che portano al nostro domicilio la possibilità di conoscere il mondo intero,spingendosi, anche più un là, tra le costellazioni o tra i misteri degli abissi. Parliamo di programmi come Google Earth® o di Microsoft Virtual Earth® che nel nostro caso sono stati di fondamentale importanza, sia dal punto di vista conoscitivo della realtà toledana sia dal punto di vista percettivo. Infatti la nostra idea di Toledo si basa sulla percezione che abbiamo avuto osservandola ma senza "toccarla", guardandola dall'esterno a "volo d'uccello" ma senza avere la possibilità di viverla, e di provare sensazioni passeggiando attraverso le sue Calle o ammirandola di sera da uno dei suoi ponti.
L'immagine da cartolina che abbiamo di Toledo ci ha portati ad approfondire l'argomento di indagine attraverso una lettura sul tema della città di due note personalità non strettamente legate al campo architettonico-urbanistico, ma che hanno trattato l'argomento dal loro punto di vista, per uno di loro, Italo Calvino, nella sua opera "Le Città Invisibili" un sguardo più astratto, metaforico ma comprensibile se riportato alla realtà, o per l'altro, Paolo Perulli nel suo "Visioni di Città", più riflessivo sulle teorie e pratiche politiche e sociali.
Relatori
Tipo di pubblicazione
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